2 Dicembre, 2009

AMBIENTE: LO FAZIO, PER FRANE SERVE SINERGIA ISTITUZIONALE

(AGI) - Roma, 2 dic. - "Negli ultimi anni - ha concluso Lo Fazio - numerosi eventi naturali, meteorici e sismici, hanno coinvolto il nostro territorio, provocando numerosi episodi di frana. La 'carta' prende in esame un'area negli ultimi anni soggetta ad eventi franosi e che, in ripetute occasioni, hanno causato l'interruzione forzata della viabilita' lungo alcune principali strade di collegamento. Tra qualche giorno sara' possibile per gli enti locali, in particolare Regione Lazio e Comuni interessati, consultare lo studio sul nostro sito all'indirizzo www.provincia.roma.it. E' in programma, per ampliare lo studio, un'analisi del litorale romano per avere una mappatura sempre piu' completa del territorio provinciale". L'area esaminata e' quella del bacino idrografico dell'Aniene e comprende il sottobacino di Fiumicino ed i territori comunali di Ciciliano, Gerano, Pisoniano, Rocca Canterano, Sambuci, Saracinesco, Rocca S. Stefano e Canterano.
L'attivita' di controllo e' stata estesa anche al territorio dei Monti Prenestini e dei Colli Albani ed in particolare ai Comuni di Capranica Prenestina, Castel S. Pietro, Colonna, Monte Porzio Catone, Palestrina e Rocca Priora. Nel biennio 2009-10 lo studio per la realizzazione della 'carta' ha preso in esame anche il dissesto idrogeologico dei Comuni di Cave, Genazzano e San Vito Romano.

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9 Novembre, 2009

Cesare Panepuccia: l’architetto poeta

Si è inaugurata il 31 ottobre 2009, nel Castello Colonna di Genazzano (RM), l’esposizione d’arte dell’architetto Cesare Panepuccia dal titolo “…vi ravviso o luoghi ameni…” – Rilievi e disegni di architetture di Roma e nel Lazio.
Organizzato dall’Associazione Culturale “Le Muse di Pan”, in occasione del primo centenario della nascita della Banca di Credito Cooperativo di Palestrina, l’evento ha riscosso numerosi consensi da parte del pubblico e della stampa.

Tra gli intervenuti il sindaco di Genazzano Fabio Ascenzi, il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Palestrina Marcello Cola, Massimo Gargano vice presidente nazionale Coldiretti, Amedeo Schiattarella presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, il presidente della Pro Loco di Genazzano Benedetto Lucidi, vari giornalisti di testate nazionali e regionali; particolare attenzione è stata espressa dal principe Antonello Ruffo di Calabria e dal prof. Francesco Pitocco ordinario alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma.

Il pubblico raccolto nel cortile del principesco castello Colonna si è diretto verso lo scalone monumentale di ingresso alla mostra, dove il sindaco Ascenzi e il presidente Cola hanno sciolto il nastro di apertura al vernissage.

La mostra è allestita nel piano nobile del castello, dove sale dai pregevoli soffitti e caminetti  barocchi fanno da cornice ideale ai circa 120 disegni acquerellati, frutto del lavoro di studio e restauro che l’architetto Panepuccia ha operato per oltre trent’anni su vari monumenti di Roma e dei paesi della sua provincia.

Il percorso espositivo inizia nel salone degli “Armigeri” dove una postazione computerizzata e pannelli tematici introducono il visitatore alla mostra con schede di vari monumenti arricchite da note storiche. Si prosegue poi con la sala “Rossa” dedicata ai monumenti di Roma: il Pantheon, la ricostruzione del peribolo colonnato del tempietto di San Pietro in Montorio, Castel Sant’Angelo, le facciate di Santa Maria del Popolo e S. Maria in Aquiro, Palazzo Zuccari, Palazzo Torlonia, Casa Lupardi e poi i monumenti di Castelnuovo di Porto, le vedute a matita di Genazzano, calchi in gesso di rilievi architettonici, eseguiti dall’autore stesso, e una graziosa vetrinetta che espone gli arnesi del mestiere: matite, pennelli, colori; e tra sinuosi tendaggi di colore bleu, che ricordano l’azzurro dei cieli, elemento predominante nei quadri di Panepuccia, si giunge alla sala dell’area Prenestina con la magnifica e minuziosa riproduzione del Mosaico del Nilo (conservato nel Museo Archeologico di Palestrina) e poi ancora il disegno di un’emblematica testa di giovinetto, considerato Eolo, proveniente da Capranica Prenestina e attribuito al celebre Michelangelo; ancora scorci di centri storici ad olio spatolato eseguiti negli anni giovanili e poi di nuovo  fiabeschi castelli e palazzi baronali, torri, fontane e chiese.

E mentre il visitatore, incantato dai colori evanescenti e dalla delicatezza del tratto del disegno, viaggia attraverso i secoli quasi protagonista della vita vissuta in questi monumenti, nelle sale risuonano le note della celeberrima opera lirica di Vincenzo BelliniLa Sonnambula” a cui Panepuccia, nel titolo della mostra, si è liberamente ispirato. E come il conte Rodolfo, protagonista del melodramma, tornando dopo anni al borgo natìo cantava: Vi ravviso o luoghi ameni…, così l’architetto con questa sua antologia di monumenti vuole ricordare gli anni della sua giovinezza. Anni trascorsi a restaurare gran parte dei monumenti in mostra e successivamente a fissarli sulla carta nel loro stato “ante operam”, facendo degli acquerelli una sorta di diario dove le parole sono sostituite dalle immagini coperte da velature su velature. Con amore l’artista ha curato i più piccoli dettagli dando molta importanza ai segni del tempo, alle regole prospettiche e alle proporzioni reali. I colori della sua tavolozza, vivi e luminosi, avvolgono le architetture con tale abilità tecnica che non si sa veramente dove termini l’architettura e dove cominci la pittura. L’opera di Panepuccia non è fredda e geometrica architettura, ma romantica poesia; le sue creazioni, trionfi di architetture stagliate contro il cielo e vibranti di tutta la sua interiorità, lo rendono un vero “poeta di monumenti”.

Completa la mostra la pubblicazione di un pregevole catalogo con la presentazione del Ministro Sandro Bondi e l’introduzione di Vittorio Sgarbi. Si tratta di un vero e proprio libro d’arte dove ogni monumento è accompagnato da relazioni e notizie storiche scritte dall’autore stesso. Per alcuni elaborati grafici e gli impaginati questo volume ci ricorda la struttura dell’Hypnerotomachia Poliphili, uno dei  libri più enigmatici del Rinascimento ed opera molto cara all’architetto prenestino al quale forse la Dea Fortuna Primigenia ha trasmesso “l’armonia della forma e del colore”.

Concetta Tiano

La mostra resterà aperta fino al 22 novembre.
Orari: ven. 16-18; sab.dom. 10-12, 16-18
Info: 348-9265466
www.cesarepanepuccia.it
email: lemusedipan@gmail.com

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19 Ottobre, 2009

San Cesareo pre­mia Anna Dente

Proveniente da una famiglia originaria di un paesino sulle montagne laziali tra le più alte ( Capranica Prenestina ) e successivamente stanziatasi nella pianura sottostante, Anna Dente è divenuta ormai personaggio simbolo di quella cucina le cui prelibatezze e i gusti saporiti sono stati da lei riportate in auge semplicemente cucinando con le sue mani piatti antichi, di sapore squisitamente contadino, quello di una volta, quello vero.

San Cesareo pre­mia Anna Dente
Domenica 18 Ottobre 2009 una grande festa in onore dell’Osteria

Una festa in grande stile con ragazze in costume popolare, stornellatori ‘capranicotti’ e piatti della cucina tradizionale pre­parati dalla protagonista indiscussa della serata: la chef Anna Dente.
Così, domenica 18 ottobre 2009, l’Amministrazione comunale di San Cesareo ha voluto pre­miare la nota “cuoca”, titolare dell’”Osteria di San Cesario”.
La festa ha avuto inizio alle 16.30 in una gremita Aula consiliare, con la pro­iezione di alcuni filmati tratti dalle numerose trasmis­sioni televisive che hanno avuto come ospite la signora Dente
A seguire il sindaco Pietro Panzironi e il pre­sidente del Consiglio comunale Filippo Mariani hanno consegnato ad Anna il pre­mio ‘La Spiga d’oro’, riconoscendole l’onorificienza di ‘Ambasciatrice della cultura enogastronomica sancesarese e romana nel mondo’.

Numerose le personalità pre­senti in aula, a partire da Daniela Valentini, asses­sore all’Agricoltura della Regione Lazio; Andrea Giordani, sindaco di Labico, Marco De Carolis, sindaco di Monte Compatri; Francesco Colagrossi, sindaco di Capranica Pre­nestina e Luisella Pasquali, asses­sore alla Cultura del Comune di Colonna.
Ed è proprio dalle istituzioni che è partita l‘idea di unire insieme le forze, di fare sistema e di creare una filiera delle eccellenze in grado di valorizzare e promuovere l’intera area.

“La sfida di oggi, nell’era della globalizzazione– ha dichiarato l’Assessore regionale, Daniela Valentini– è difendere le tipicità e le tradizioni alimentari del nostro territorio.
Anna Dente, in pochi anni è riuscita a portare nel mondo la nostra cucina, i sapori delle nostre terre, la nostra cultura del buon vivere. Bene ha fatto questa Amministrazione comunale a pre­miare Anna quale ‘Ambasciatrice della cultura enogastronomica sancesarese e romana nel mondo’, perché è anche attraverso il suo impegno e formidabile lavoro che il nome di San Cesareo e della cucina laziale è conosciuto oggi in tutto il mondo”.

Dopo la consegna del pre­mio, la festa si è spostata in Piazzale dell’Autonomia per una degustazione di assaggi dei piatti tipici locali, proseguendo poi con una cena riservata presso l’Osteria.
“Un pre­mio doveroso che dimostra la profonda stima e riconoscenza del nostro Comune per la signora Dente — hanno dichiarato il sindaco Pietro Panzironi e il pre­sidente del Consiglio Filippo Mariani, a margine della manifestazione-.
È nostra intenzione continuare a collaborare con l’Osteria di San Cesario per promuovere la cultura culinaria della campagna romana in tutto il mondo, e fare delle nostre tradizioni gastronomiche lo strumento di rilancio del territorio”.

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2 Ottobre, 2009

Stop al piano di delocalizzazione delle antenne

di LUIGI JOVINO
Stop al piano di delocalizzazione delle antenne, che decreta il trasferimento dei tralicci da Monte Cavo ai siti di Capranica Prenestina. La Regione dà la colpa al Governo per i ritardi, Anzi, Piero Marrazzo, nella sua qualità di presidente della giunta regionale del Lazio, ha emesso un comunicato “di fuoco” sul problema, ma i cittadini di Rocca di Papa sono infuriati e promettono battaglia.
Il “blocco” è stato scoperto l’altra mattina, con grande sorpresa, nella sede della Regione, dove il sindaco, i rappresentanti dei comitati di quartiere di Rocca di Papa, un dirigente del Parco dei Castelli, il presidente della Comunità montana dei Castelli Romani e il sindaco di Lanuvio, hanno incontrato Piero Marrazzo per conoscere i motivi del ritardo del piano di delocalizzazione. Il presidente Marrazzo ha informato che nel marzo scorso una lettera firmata dall’onorevole Paolo Romani, sottosegretario alle Comunicazioni, chiedeva di sospendere temporaneamente il piano di trasferimento perché le televisioni di Stato stanno passando dall’analogico al digitale ed è importante mantenere gli stessi siti.
Il sottosegretario Romani, secondo quanto ha detto Marrazzo, si è anche impegnato a convocare un tavolo fra istituzioni e le associazioni per decidere il dà farsi. Di questo momentaneo congelamento di un piano, costato anni di discussioni e che ha visto contrapporsi i rappresentanti dei diversi comuni però nessuno finora sapeva niente.
Il presidente Marrazzo, con una lettera datata trenta settembre 2009, ha sollecitato il viceministro Romani a convocare il tavolo di discussione entro 15 giorni e ha ribadito ai cittadini l’impegno suo e di tutta la giunta. «Sarò con voi - ha detto Piero Marrazzo - a difendere il diritto della tutela della salute e dell’ambiente. In tempi brevi abbiamo approvato il piano di dislocazione delle antenne che trova tante resistenze nella sua attuazione. Però porteremo fino in fondo la decisione della giunta».
«Ho scritto una lettera a Marrazzo e a Romani - afferma per parte sua Pasquale Boccia, sindaco di Rocca di Papa - in cui chiedo un impegno concreto e una risoluzione della questione in un arco massimo di quindici giorni. Siamo stanchi delle promesse e chiediamo che Rocca di Papa sia liberata dalle antenne».
«Trovo piuttosto strano - aggiunge Roberto Trinca - capogruppo del Popolo delle Libertà nel consiglio comunale di Rocca di Papa - che Marrazzo abbia scritto il sollecito proprio nello stesso giorno in cui c’è stato l’incontro con i cittadini. In cinque anni non è stato fatto niente e adesso in periodo elettorale fioccano le promesse». «Abbiamo approvato - replica Carlo Ponzo, consigliere regionale - un piano di delocalizzazione delle antenne accettato dalle comunità locali. Dobbiamo scontrarci con il potere dei media che in Italia è fortissimo e condizionato». «Non ci interessano le chiacchiere - commenta Ganfranco Silvestrini, presidente del comitato di quartiere dei Campi di Annibale - negli ultimi tempi le antenne sono aumentate e la gente continua a star male. Abbiamo convocato un’assemblea per lanciare una grande mobilitazione. Chiederemo di sottoscrivere un documento congiunto per avviare iniziative di lotta per risolvere il problema».

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30 Settembre, 2009

Switch-off Lazio, Marrazzo: "Urgente tavolo sito Monte Cavo"

30/09/09 - Il Presidente della Regione incontra le amministrazioni locali dei Castelli Romani e sollecita al Viceministro Romani la convocazione di un tavolo per affrontare la questione della delocalizzazione degli impianti in vista dello switch-off del 30 novembre 2009.

Conto alla rovescia per il passaggio alla televisione digitale e delocalizzazione delle antenne di Monte Cavo nel Comune di Rocca di Papa stabilita dal Piano territoriale regionale. Questo lo scenario dell'incontro tenutosi oggi presso la Regione tra il presidente Piero Marrazzo, il presidente della Commissione consiliare regionale al Bilancio e programmazione economica Umberto Ponzo e i sindaci, i rappresentanti delle amministrazioni locali e di associazioni e comitati di cittadini dei Castelli romani.
Nel corso dell'incontro il presidente Marrazzo ha annunciato di aver appena inviato una lettera al Viceministro allo sviluppo economico con delega alle comunicazioni, Paolo Romani, con la quale si sollecita la convocazione di un tavolo di lavoro congiunto - che, peraltro, il Ministero aveva già comunicato la disponibilità ad avviare - per affrontare nel suo complesso la questione relativa al sito di Monte Cavo. La "vetta" dei Castelli romani, sito di pregio ambientale ricompreso nell'area del Parco regionale è deturpato da trent'anni da una enorme quantità di impianti per la trasmissione del segnale televisivo analogico con i relativi problemi di inquinamento elettromagnetico.
Ora, in base al Piano territoriale di coordinamento per la localizzazione degli impianti di emittenza televisiva approvato dal Consiglio regionale il 18/9/2008 le antenne di Monte Cavo devono essere smantellate e ricollocate nel nuovo sito di Colle dello Sterparo nel territorio del Comune di Capranica Prenestina.

"Il passaggio al digitale non è in questione" ha detto il Presidente Marrazzo "e, anzi, come Regione abbiamo messo a disposizione strumenti e risorse per facilitare al massimo questa globale transizione tecnologica e far sì che nessun cittadino del Lazio ne sia penalizzato. Ma anche dal Piano territoriale regionale non si torna indietro", ha precisato Marrazzo "e resta aperta la questione non più rimandabile di Monte Cavo sulla quale è urgente un tavolo che metta insieme Governo, Regione, Provincia di Roma, le amministrazioni locali coinvolte e le società gestrici delle reti di trasmissione per dare una soluzione definitiva a un problema che tocca direttamente la salute dei cittadini e la tutela dell'ambiente della nostra regione. Questa battaglia la faccio con voi".

"L'azione con cui il presidente Marrazzo ha voluto sollecitare la soluzione del problema di Monte Cavo è estremamente positiva", ha dichiarato il Consigliere Ponzo "come anche il sostegno che Marrazzo ha voluto oggi rinnovare a tutta la comunità dei Castelli romani per risolvere un problema che è diventato un caso di portata nazionale".

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4 Agosto, 2009

23 agosto a Capranica Prenestina si dona il sangue: passaparola !!

Si avvicina la data del 23 agosto e i preparativi sono già iniziati per organizzare al meglio la giornata della donazione.

Quest’anno siamo arrivati alla VIII Giornata della Donazione del Sangue e l’obiettivo è quello di superare il numero di donazioni realizzate lo scorso anno (70 presentati e 54 hanno donato). Per questo ci stiamo dando da fare con l’attività di divulgazione che sfrutta anche Internet e i social network come Facebook, oltre alla stampa e alle radio locali.

Ma un contributo importante può essere dato anche da TE che stai leggendo queste righe, sia esso donatore o no, facendo delle semplici operazioni:

  • volantino_donazione, stampalo ed esponilo in un luogo a te accessibile (il portone di casa, la bacheca sul posto di lavoro, nel tuo negozio, ecc);
  • condividi il link a questo sito su Facebook descrivendo brevemente cosa facciamo e perchè;
  • invia un messaggio ai tuoi contatti invitandoli a visitare Capranica Prenestina, il santuario della Mentorella, Guadagnolo domenica 23 agosto e a donare il sangue dalle 8.30 alle 11.30
  • parlane con amici e parenti;

…. ma soprattutto vieni a donare insieme a noi !!!!

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29 Luglio, 2009

Comunità Montana: BANDO LEADER, FIRMATO IL PARTENARIATO

La portata dell'investimento potrebbe essere di circa 12 milioni di euro, di cui la metà finanziati a fondo perduto

«Non sarà certo un bando per fare strade e marciapiedi, ma consentirà di essere coerenti con le politiche territoriali fin qui avviate in modo ragionato e condiviso. Un beneficio per gli operatori privati, d'altronde, non potrà che ricadere positivamente anche sugli enti locali che ne sono promotori e fautori»

Hanno firmato tutti i sindaci e i rappresentanti dell'area, convocati martedì 21 luglio dalla Comunità Montana per decidere sulla candidatura territoriale al Bando Leader del nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2007/13. Tutti gli intervenuti, tra cui i sindaci di Palestrina, Rodolfo Lena, Colonna, Augusto Cappellini, e Monte Porzio Catone, Luciano Gori, hanno ben compreso la portata di questa operazione che potrebbe andare a rinforzare in modo significativo un'azione già intrapresa con il "Distretto agroalimentare delle eccellenze" per qualificare il comparto agroalimentare. Il bando, finanziato dalla Regione Lazio con fondi europei, offre un'ulteriore opportunità di investimento sul settore ritenuto prioritario nelle strategie di sviluppo territoriale, con la possibilità di inserire anche quelle produzioni marginali e minori, escluse dal "Piano integrato di distretto e dai "Piani di filiera", che difficilmente trovano opportunità di finanziamento pubblico.

La misura scelta dalla Comunità Montana all'interno del Bando Leader è dedicata in particolare ai comuni classificati dalla Comunità europea "rurali" o "parzialmente rurali", con l'incentivazione degli investimenti privati nel settore agricolo della produzione e della commercializzazione, per un innalzamento degli standard qualitativi. «Non sarà certo un bando per fare strade e marciapiedi – hanno spiegato i tecnici dell'area di sviluppo montana agli amministratori presenti – ma consentirà di essere coerenti con le politiche territoriali fin qui avviate in modo ragionato e condiviso. Un beneficio per gli operatori privati, d'altronde, non potrà che ricadere positivamente anche sugli enti locali che ne sono promotori e fautori». La portata dell'investimento incentivato dal Bando Leader, potrebbe essere di circa 12 milioni di euro, di cui la metà finanziati a fondo perduto.

In tutto potranno essere otto al massimo i gruppi di azione locale attivati nell'area regionale e, considerato che quello dei Castelli Romani e Prenestini è uno dei più avanzati per esperienza maturata nel settore e per attivazione delle procedure, le possibilità di un esito positivo aumentano sensibilmente. Al protocollo d’intesa, firmato martedì scorso, hanno aderito anche i quattro Comuni che hanno richiesto di entrare a far parte della Comunità Montana: Capranica Prenestina, Castel San Pietro Romano, Rocca di Cave e San Vito Romano. Con l'avvenuta sottoscrizione dell'atto, si avvia dunque l'iter procedurale per la candidatura dei Castelli Romani e Prenestini al bando, in scadenza il 30 ottobre prossimo.

Il prossimo passo da affrontare sarà la pubblicazione di un bando di selezione per lo staff di progettazione che da settembre, attraverso un'attività itinerante di animazione territoriale in tutti i comuni partecipanti, dovrà far emergere idee e bisogni degli operatori, da inserire nella candidatura. A seguire, verrà pubblicato un ulteriore bando per la ricerca di soci privati ai quali sarà affidata la gestione operativa del partenariato che, entro i primi di ottobre, dovrà essere confermato davanti ad un notaio con la sottoscrizione di un Gruppo di azione locale formato ad hoc, come il bando europeo richiede esplicitamente. Nello svolgimento dell'iter, l'area di sviluppo della Comunità Montana potrà contare anche sul contributo operativo degli esperti Arsial, l'Agenzia regionale per l'agricoltura della Regione Lazio, che nel corso della riunione ha dato tutto il suo appoggio istituzionale e la massima disponibilità per il supporto tecnico.

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