21 Agosto, 2011

Il risiko delle unioni

Il risiko delle unioni municipali è cominciato. I 22 comuni con meno di mille abitanti della provincia saranno accorpati in due grandi amministrazioni. In base al decreto approvato dal governo la settimana scorsa, è già possibile tracciare la mappa dei due nuovi maxi-enti che dovranno nascere. Si trovano nella Valle dell'Aniene e nell'area prenestina. Ventidue paesi dove vivono 11.839 persone. Il criterio che i cartografi dovranno adottare quando disegneranno i novelli mega-comuni è semplice. Dovranno tutti confinare l'uno con l'altro. È grazie a questo principio che tre amministrazioni sono già salve. Roiate, Gorga e Filacciano, infatti, non verranno accorpate proprio perché non confinano con altri paesi con meno di mille abitanti. Ma andiamo a vedere quali saranno, con molte probabilità, le due nasciture unioni municipali. La prima, quella più a sud, coinvolgerà cinque comuni: Castel San Pietro Romano, Rocca di Cave, Capranica Prenestina, Pisoniano e Casape. Un'enclave compresa tra Palestrina, Valmontone e Genazzano. In tutto 3.196 abitanti.
La soglia dei mille abitanti viene abbondantemente superata. Ma non è ancora abbastanza alta. La norma prevede che la fusione tra comuni raggiunga almeno quota cinquemila abitanti. I cinque paesi, quindi, sono salvi? No, per niente. È prevista infatti la possibilità che la Regione abbassi questa soglia con una delibera di giunta.
A quel punto non resterà che scegliere il nome più adatto per l'unione comunale. Potrebbe chiamarsi la «Lega di San Pietro» rifacendosi a Casape (Casa di Pietro) o a Castel San Pietro. In queste terre, l'apostolo preferito da Gesù predicò il cristianesimo contro il culto pagano. Ma potrebbe anche chiamarsi «Lega Prenestina», dal momento che si trova dove gli antichi latini venerevano la Fortuna Primigenia e dove visse il fondatore Prainestos, figlio di re Latino e nipote di Ulisse. Una volta districata la matassa del nome, i cinque sindaci, che diventeranno semplici consiglieri, andranno a comporre un'assemblea municipale molto ridotta. In pratica assomiglierà alla riunione di un piccolo condominio. Il secondo raggruppamento, invece, non dovrà affrontare problemi di abitanti, superando abbondantemente il tetto dei cinquemila abitanti.
Verranno uniti 17 comuni: Cineto Romano, Canterano, Rocca Canterano, Saracinesco, Cervara di Roma, Camerata Nuova, Vallepietra, Jenne, Vivaro Romano, Vallinfreda, Riofreddo, Anticoli Corrado, Marano Equo, Percile, Sambuci, Mandela e Roccagiovine. In tutto 8.643 residenti. Ad ospitare la sede della nuova unione potrebbe essere Anticoli Corrado, il borgo più popoloso ma anche noto come il paese delle modelle. È qui che nell'800 i pittori di tutta Europa vennero a dipingere gli splendidi paesaggi e le splendide donne che divennero ben preso famose in tutto il mondo per la loro bellezza. Il raggruppamento andrebbe a circondare il paese più grande della Valle dell'Aniene: Subiaco, che conta più di 9mila abitanti. Il confine orientale sarà l'Abruzzo, mentre a ovest si estenderà fino ai confini di Vicovaro e Castel Madama. Un'altra ipotesi, per non rendere troppo sconfinata questa unione municipale, è quella di crearne una terza. Potrebbe andare ad accorpare Camerata Nuova, Valle Pietra, Cervara e Jenne. Quattro paesi che si estendono lungo i Monti Simbruini. Si raggiungerebbe così la quota di 1.700 abitanti. Anche questa unione, quindi, dovrebbe essere autorizzata dalla Regione.

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21 Luglio, 2011

LETTERA DALL'ALDILA'

Vincitore del I° Concorso Nazionale di Poesia e Saggistica, indetto dalla Fidas Basilicata e dal Comando Regionale dei Carabinieri di Basilicata, in memoria del tenente Filippo Merlino caduto in un attentato a Nassyria (Iraq) il 12 novembre 2003
Vincenzo Autiero

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15 Luglio, 2011

Un centro per combattere il cinipide

Si parla della Cinipide.
Il parassita che ha infestato anche i castagneti d Capranica Prenestina

VELLETRI  Convegno dell’assessorato al patrimonio boschivo per lanciare proposta: moltiplicare l’insetto antagonista
L’infestazione da Cinipide sta distruggendo i castagneti dei Castelli Romani.
L’assessorato al patrimonio boschivo del comune di Velletri, capofila di un comitato intercomunale per la lotta a questo parassita cinese, ha organizzato un convegno per presentare la proposta di allestimento di un centro per la moltiplicazione del “Torymus sinesis”, l’insetto antagonista del Cinipide galligeno del castagno.
All’incontro hanno preso parte i rappresentanti di molti comuni limitrofi, della Provincia e della Regione.
Grande assente il Parco dei Castelli Romani.
«Sono rammaricato per la mancata possibilità di confronto con il Parco - ha dichiarato l’assessore Carlo Guglielmi -
Mentre siamo qui a parlarne, la contaminazione va avanti.
Ormai oltre il 90% del nostro territorio è colpito.
É impossibile pensare di lasciar morire l’immenso patrimonio boschivo della nostra zona a causa delle leggi che vincolano l’area protetta del Parco».
Per ora una legislazione sia nazionale che regionale controversa e la lentezza nelle soluzioni disorientano e demoralizzano chi nella castanicoltura ha la fonte di reddito principale.
«Sappiamo benissimo che con le chiacchiere i problemi non si risolvono - ha ribadito indignato il primo cittadino, Fausto Servadio - 
Sono passati 4 anni e su questo territorio non si è fatto nulla.
Qui c’è un sindaco che non viene ricevuto dalla Regione da otto mesi e che non sa che risposte dare ai suoi cittadini.
Nei momenti difficili, come questo, occorre che gli enti istituzionali sovracomunali si assumano piena responsabilità decisionale ed economica».
La rappresentante della Regione, Giovanna Sinatra, dirigente del servizio fitosanitario, dopo aver ricordato l’inutilità e la pericolosità dei trattamenti insetticidi, ha cercato di rassicurare i castanicoltori:
«Oggi è il cinipide, domani saranno altri insetti, occorre una modifica sostanziale al corpus legislativo per tutta l’agricoltura italiana. Stiamo lavorando e ci stiamo battendo per trovare il modo scientificamente più idoneo ad accerchiare questo dannoso insetto».
Articolo di Federica Tetti - Quotidiano CINQUE GIORNI

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13 Giugno, 2011

Speciale Referendum - Risultati On-Line

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4 Giugno, 2011

PREMIATI I VINCITORI DEL CONCORSO NAZIONALE DI POESIA E SAGGISTICA “F. MERLINO”

Si svolgerà lunedì 6 giugno alle ore 11.00 a Potenza presso la Caserma “Base Logistica” Via Appia, 212, la premiazione dei vincitori del I° Concorso Nazionale di Poesia e Saggistica, indetto dalla Fidas Basilicata e dal Comando Regionale dei Carabinieri di Basilicata, in memoria del tenente Filippo Merlino caduto in un attentato a Nassyria (Iraq) il 12 novembre 2003.
Riceverà il premio l’alunna Diletta Brescia dell’Istituto comprensivo “M. Ferrara” di Melfi per la Sezione Poesia riservata ai giovani. Per le Sezioni Poesia e Saggistica, riservate agli appartenenti all’arma dei Carabinieri, saranno premiati rispettivamente il maresciallo Umberto Mattone di Aosta e il maresciallo Vincenzo Autiero di Capranica Prenestina (Roma).
I vincitori si sono distinti per gli elaborati che hanno messo in evidenza valori quali l’eroismo, il coraggio, la solidarietà, il dono, inteso in tutte le sue forme e la pace.

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Altra notizia…

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29 Marzo, 2011

Cara, ti amo

Regia: Gian Paolo Vallati (opera prima)
Anno di produzione: 2011
Durata: 82'
Tipologia: lungometraggio
Genere: commedia
Paese: Italia
Formato di ripresa: HD
Formato di proiezione: 35mm, colore
Titolo originale: Cara, Ti Amo…
Cara ti Amo"Cara, ti amo", il lungometraggio, che ha vinto il RIFF (Rome Indipendent Film Festival), è per certi versi, il film personale di Gian Paolo Vallati, capranicense di elevata vena artistica, che continua a trascorrere parte delle sue estati, in questo pittoresco paesino sui Monti Prenestini.
Il suo successo è stato molto al di sopra delle sue umili pretese, considerando che, tutto il film, è costato come 50 sec. di "manuale d'amore 3"…
Bravo a dirigere una commedia senza cadute di tono e ricca di simpatiche sorprese, una storia semplice e minimale, dove, quattro amici si incontrano e si scontrano con l'altro sesso, essendo ben lungi dal fondersi con esso o almeno dal comprenderlo!
Quattro quarantenni, con interessi, cultura e vissuto completamente diversi, che si trovano di fronte, lo stesso sconosciuto…: "l'universo femminile".
Per diciotto mesi il regista ha lavorato, a questo suo progetto <<non disdegnando la sua immancabile pausa capranicense>>
anche se sono bastate, quattro settimane di riprese trasteverine, per renderlo un successo davvero meritato!

Tra gli attori: Angelo Orlando, Luciano Scarpa, Alessandro Procoli
Massimiliano Franciosa, Sara Ricci e Elda Alvigini…
Un cameo di Giammarco Tognazzi e gli straordinari
manovali, interpretati da Valter Guidoni e Augusto
Vallati, anch'essi capranicensi…
Insomma un film corale, dove il regista stesso appare come comparsa e tutto da ridere e da vedere quando sarà nelle sale…

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14 Dicembre, 2010

Il Consiglio comunale di Rocca Di Papa: "Il Ministero sposti le antenne!"

Il Consiglio Comunale di Rocca di Papa ha approvato un atto di indirizzo che chiede al Ministero competente la delocalizzazione delle antenne di Monte Cavo come previsto in un accordo del 2008.

Grande partecipazione lo scorso sabato per il consiglio comunale aperto di Rocca di Papa che aveva come ordine del giorno l’annoso problema delle antenne di Monte Cavo.
Tante le autorità presenti in sala consigliare: l’assessore regionale all’ambiente Marco Mattei, i consiglieri regionali Ponzo e Zaratti, il Parco, la Comunità montana, rappresentanti dei comuni di Frascati, Colonna, il sindaco di Castel Gandolfo Maurizio Colacchi e numerosi cittadini, per un problema che nasce a Rocca di Papa ma che si estende, e forse in maggior misura, anche ai paesi limitrofi.
Dopo un lungo dibattito è stato approvato all’unanimità un atto di indirizzo che chiede formalmente alla Regione Lazio di rispettare il Piano Territoriale di Coordinamento del 2008 il quale individua Monte Cavo quale sito da abbandonare e riqualificare delocalizzando le antenne su Colle dello Sterparo nel comune di Capranica Prenestina e Monte Gennaro nel comune di San Paolo dei Cavalieri, dove appositi studi hanno dimostrato il minor impatto dei tralicci rispetto al sito roccheggiano, e dove le resistenze sembrano poche e comunque superabili.
Tanti gli impianti abusivi presenti: ben settanta su Monte Cavo e Costarelle e circa venti in località villa Romita-Madonna del Tufo.
“Ad oggi tutte le istanze del Comune non hanno sortito alcun effetto – afferma il sindaco Pasquale Boccia -. Vogliamo delle risposte subito per ridare dignità al paese”.
Forte la preoccupazione dei cittadini attraverso le parole di Gianfranco Silvestrini, portavoce dei  tre i comitati di quartiere che hanno recentemente raccolto ben 2050 firme per sensibilizzare le istituzioni: “I cittadini sono esasperati e hanno paura. Troppa gente si ammala e muore”.

“Gli studi effettuati in passato all’Arpa Lazio sulle radiazioni – ha spiegato il professor Messineo, incaricato dall’amministrazione di effettuare un’indagine epidemiologica sulle popolazione -  mostrano che si è abbondantemente sotto il limite di 6 volt metro fissato per legge. È necessario però, considerata l’incertezza scientifica della materia, effettuare altri controlli ed estenderli a tutto il territorio”.
“Dobbiamo far valere la compattezza delle istituzioni per fare pressione sul governo - ha dichiarato l’assessore Mattei accordando tutta la sua disponibilità -. La salute dei cittadini deve essere difesa da tutti, oltre ogni schieramento e fede politica”.

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