Si è svolto il 12 dicembre scorso, presso la scuola primaria e dell’infanzia “Jacopone da Todi” in Castel San Pietro Romano, la presentazione delle attività del progetto Life+ RICOPRI ai 35 alunni della scuola elementare a cui afferiscono gli studenti del Comune di Capranica Prenestina nel cui territorio ricade il SIC “Monte Guadagnolo”. Maria Vinci e Vincenzo Buonfiglio della Provincia di Roma hanno illustrato le finalità del progetto mentre Francesca Paolella e Alessandro Murgante, borsisti del Dipartimento di Biologia dell’Università Tor Vergata che si occupano rispettivamente delle indagini floristiche sui siti del progetto e sulla popolazioni di lepidotteri associati agli habitat di prateria arida, hanno interessato e divertito i ragazzi raccontando la loro esperienza sul campo attraverso slides con foto e disegni di grande presa per l’auditorio. Ai ragazzi e alle insegnanti presenti sono state poi spiegate le modalità di partecipazione al bando di concorso “Idee per la creazione di una immagine rappresentativa del progetto LIFE+ RI.CO.PR.I" a cura della Provincia di Potenza ed anche a loro indirizzato.
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Al suono festoso della Banda Rustica diretta dal Maestro Pasquale Innarella, martedì 29 novembre 2011 alle ore 9.30 presso il laghetto, in via Francesco Tovaglieri, è stata inaugurata la prima tappa della via Francigena-Sentiero della Pace che collegherà Roma a Gerusalemme lungo il percorso dell’antica via Francigena.
La cerimonia è avvenuta alla presenza del Presidente della Provincia Nicola Zingaretti, del Presidente del Municipio Roma VII Roberto Mastrantonio, del consiglieri provinciali Enzo Carpenella, delegato alla Via Francigena e Pino Battaglia presidente della Commissione Cultura, del Presidente delle Associazioni europee delle Vie Francigene, Massimo Tedeschi, degli assessori municipali Ferrari, Galli, Pungitore, Moriconi, di numerosi consiglieri municipali tra i quali Pietrosanti, Tesoro
Presenti numerosi alunni delle scuole Valente, Parri, Olcese, Toniolo, Francesco d’Assisi e rappresentanti dei Comuni (altrettante tappe della via Francigena) di Capranica Prenestina, Campagnano e Gallicano nel Lazio.
Il progetto che si propone di riscoprire una delle vie più antiche d’Italia, lungo la quale i fedeli giungevano nella città santa partendo dal Nord Europa, con tappa a San Pietro, è un’iniziativa ideata da Federtrek e Federazione Italiana Escursionismo, supportato da Provincia di Roma, Municipio Roma VII e C.E.A (Centro di Educazione Ambientale).
Lungo il percorso sono stati disseminati alcuni tabelloni informativi quali: la storia del Quarticciolo, la biodiversità del Parco Palatucci, la storia dell’Acquedotto Alessandrino, la descrizione della “Chiesa delle tre vele” di Meier e informazioni sul Parco della Mistica.
Il Presidente del VII Mastrantonio ha sottolineato come si concluda un lavoro durato cinque anni e come sia necessario ripartire per completare il progetto stimolando la cooperazione dei comuni della Provincia di Roma.
Il Presidente della Provincia Nicola Zingaretti ha affermato che si tratta di ricostruire un percorso di un immenso pellegrinaggio che faceva di Roma il centro verso il quale arrivare e riprendere un cammino di fede. Il percorso di quella via Frangigena oggi è interrotto dalle edificazioni che sono intervenute nel corso dei secoli e quindi si tratta di portare avanti un progetto grandioso di ricostruzione della stessa. La via Francigena consentirà: 1) scoprire quanto è bella Roma, tutta Roma, anche quella periferica ed i comuni della sua Provincia, e tutelare e valorizzare l’immenso patrimonio ambientale, storico e monumentale. Solo così facendo si potrà vivere meglio; 2) sviluppare la crescita economica attraverso il rilancio del turismo e dell’economia culturale. “Dobbiamo riuscire a far venire i turisti anche nella periferia e nei nostri magnifici borghi e non solo nei consueti tour nel centro della città. Per stimolare questo sviluppo la Provincia ha stanziato 100 mila euro destinato ad un bando che favorisca iniziative legate alla ricostruzione della via Francigena”.
Il consigliere Enzo Carpenella ha osservato che la Regione ha anch’esso stanziato 100 mila euro, ma per tutte le quattro province e quindi si tratta di uno stanziamento modesto se riferito alla vastità ed alle esigenze del territorio. Ed ha concluso ringraziando tutte le associazioni che nel territorio cittadino e nella Provincia hanno lavorato e continueranno a lavorare per realizzare il progetto della via Francigena, al quale non mancherà il sostegno dell’amministrazione provinciale.
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Prosegue l'attività itinerante del Gruppo di Azione Locale Castelli Romani e Monti Prenestini per sensibilizzare il settore agroalimentare a presentare progetti sui bandi pubblicati.
Ricordiamo che il Gal è nato da una iniziativa della Comunità Montana Castelli, in risposta al nuovo bando europeo Leader per lo sviluppo dei territori a vocazione agricola e rurale.
Il programma degli incontri previsti dal Gal per facilitare l'accesso delle aziende agricole e agrituristiche ai fondi del Piano di Sviluppo Locale è particolarmente ricco. Per le imprese ci sono finanziamenti disponibili per 2 milioni e mezzo di euro che possono arrivare a coprire circa il 40 per cento della spesa impegnata nei progetti dai privati.
"Non possiamo perdere questa opportunità - afferma Giuseppe De Righi, presidente del Gal Castelli Romani e Monti Prenestini -. Tutti i soldi dovranno essere spesi per risollevare un settore economico importante della zona che significa anche difesa del paesaggio e controllo del suolo".
Le imprese possono chiedere finanziamenti a fondo perduto per Ammodernare le imprese, Accrescere il valore aggiunto dei prodotti e Diversificare le attività. I bandi, emanati nell'ottobre scorso scadono il 22 dicembre 2011.
"Gli enti locali - aggiunge Marco De Carolis, sindaco di Montecompatri - devono sentirsi al fianco del Gal per aiutare le imprese a ritornare ad investire nell'agricoltura, attività storica del territorio"
Il primo incontro si è svolto lo scorso 9 novembre presso il comune di Rocca di Cave , lunedi 14 novembre si inizia con le aziende del comune di Colonna .
Il 15 novembre, invece, gli esperti del Gal saranno a Capranica Prenestina, il 16 a Montecompatri, il 17 a Rocca di Papa ed il 21 novembre a Monte Porzio Catone. Gli incontri si terranno presso le sedi comunali sempre alle ore 18.00.
La nostra città - commenta Francesco Colagrossi, sindaco di Capranica Prenestina - è molto interessata all'iniziativa del Gal. Con il progetto Terre Ospitali valorizzeremo l'ostello e la rete dei sentieri e con le imprese speriamo di portare valore aggiunto al territorio".
Molto fruttuosa è stata la riunione svoltasi a Castel San Pietro che ha coinvolto gli operatori della città e quelli di Rocca di Cave. Il calendario e tutte le Informazioni ed aggiornamenti sono sul sito del GAL: www.galcastelli.it
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Questa nuova azione de “I ribelli della montagna” si svolgerà il giorno 30 ottobre 2011 all’interno del “monumento naturale Valle delle Cannuccete”.
L’area è gestita dal comune di Castel San Pietro Romano e, grazie alla sensibilità del Sindaco Dario Fiasco e dell’amministrazione tutta, ci è stato consentito di mettere in campo la nostra lotta per l’ambiente, in un luogo che merita di essere curato e valorizzato.
L’azione ribelle, “Operazione Quercia”, avrà come obiettivo primario quello di ripulire il sentiero escursionistico che si dipana all’interno del parco, liberarlo da alberi caduti, da rovi e rifiuti che non permettono di vivere appieno l’anima del luogo.
Non ci fermeremo a questo, ritracceremo il percorso che conduce alla “Quercia di Pierluigi” (enorme albero sotto il quale, vuole la tradizione popolare, il grande musicista del XVI secolo, Pierluigi da Palestrina, amasse recarsi a cercare refrigerio e ispirazione) con una segnaletica nuova e fisseremo una targa nei pressi della quercia secolare per valorizzare la sua plurisecolare presenza nel parco e nelle tradizioni della zona.
Con quest’azione continua la nostra opposizione al degrado mentale, il nostro impegno libero, ribelle e incondizionato a favore dell’ambiente che ci circonda.
La rotta è fissa, inarrestabile, siamo instancabili nelle ascese, ancor di più contro ogni forma di incuria e devastazione ambientale.
Crediamo che il rispetto, la sensibilizzazione e l’azione siano componenti fondamentali per un nuovo modo di vivere l’esistenza armonizzandoci con quello che ci circonda, essere che non ci appartiene, ma al quale apparteniamo.
Vi invitiamo tutti a lottare con noi per aiutare un angolo di noi stessi ad allacciarsi al prezioso soffio del mondo.
L’azione è degli audaci!!!
Per info: iribellidellamontagna@yahoo.it
Cell. 3387463887
La fibula prenestina
la ricerca restituisce l’autenticità al discusso reperto e dignità ai suoi scopritori

Nel 1887 l’archeologo W.Helbig presenta agli studiosi la fibula prenestina, una spilla d’oro di artigianato etrusco che- assicura l’archeologo- fa parte del corredo funebre della tomba Bernardini,
venuta alla luce grazie agli scavi effettuati a Palestrina nella necropoli della Colombella.
La fibula di elevata raffinatezza, datata VII sec. a. C. mostra secondo l’archeologo un’iscrizione in latino arcaico su cui, scorsa da destra a sinistra, si legge “Manio med fhe fhaked Numasioi” che in
latino classico è”Manius me fecit Numenio”cioè “Manlio mi ha fatto per Numenio”.
La spilla da quel momento diventa per il mondo scientifico una vera e propria pietra miliare in quanto risulta essere il primo documento di quel linguaggio arcaico da cui si svilupperà il latino classico.
Nel 1980 la studiosa Guarducci dell’Università di Urbino dimostra attraverso una Memoria lincea che la fibula prenestina, esposta al Museo Pigorini, è un falso confezionato dallo stesso Helbig con
la complicità di un suo amico antiquario Francesco Martinetti nel 1886.
La Guarducci è giunta a questa conclusione sulla scorta di ricerche scientifiche e di un vera e propria inchiesta sul mondo antiquario di fine ottocento.
Helbig è un famoso etruscologo ed epigrafista, per i Musei di Roma ha prodotto un catalogo colossale, è stato una figura eminente dell’Istituto Germanico della capitale da cui si è dimesso nel
1887 perché non ne è stato nominato direttore. E’ rimasto tuttavia un raffinato studioso, intessendo fitte e disinvolte relazioni con il mondo antiquario di quegli anni.
Secondo la Guarducci dunque le indiscusse capacità di Helbig di confezionare, sulla base delle teorie della linguistica storica dell’epoca, un’iscrizione latino arcaica, le conoscenze e le relazioni
più o meno cristalline dell’antiquario Martinetti, di cui è amico, con i collezionisti del tempo hanno prodotto il falso storico della fibula.
La delusione è forte per gli studiosi del settore, tuttavia le ricerche continuano: si riprendono le analisi scientifiche sul reperto e sulla struttura fisica della spilla tanto da poter far affermare al restauratore della Sapienza, Formigli l’autenticità della fibula con qualche dubbio ancora sull’iscrizione.
Grazie alle ricerche della prof.ssa Annalisa Franchi De Bellis dell’Università di Urbino e a quelle tecnico scientifiche della chimica Daniela Ferro dell’Università La Sapienza si è fatta finalmente chiarezza e si è ristabilita la verità sulla Fibula prenestina.
La prof.ssa Franchi De Bellis nel 2009 lavora sui risultati della ricerca della Guarducci sul mondo antiquario, alcuni argomenti le appaiono a dir poco discutibili. Non si spiega, ad esempio, perché Martinetti abbia regalato la fibula allo Stato italiano anziché vendergliela, come ci si aspetterebbe da un’operazione progettata da falsari per ovvi fini di lucro.
Soprattutto le confutazioni si basano su nuove analisi e nuovi riscontri filologici e scientifici.
La recente scoperta di epigrafi falische (i Falisci hanno origini comuni ed una lingua analoga ai vicini latini), che non potevano essere conosciute dalla Guarducci ed ancor meno da Helbig, avvalorano l’autenticità dell’espressione “fhe fhaked”(fece) presente nell’iscrizione, considerata invece arbitraria e quindi falsa dalla precedente studiosa.
Gli approfondimenti condotti recentemente dalla chimica Daniela Ferro riguardano la struttura della fibula composta da 12 pezzi anche piccolissimi e per ciascuno di questi l’artigiano etrusco che l’ha realizzata ha utilizzato una lega in oro, rame e argento con diverse percentuali a seconda della funzione, di volta in volta più o meno elastica, più o meno resistente, maggiormente precisa come per la cerniera.
Inoltre la cristallizzazione cui va soggetto l’oro nel corso del tempo è risultata uniforme su tutto il monile, anche sulla riparazione di una piccola frattura a metà della staffa cui è stata sottoposta anche sull’iscrizione, che nasce quindi con il gioiello.
La fibula è autentica, non ci sono più dubbi ma si aprono altri interrogativi, fonte di ulteriori studi ed approfondimenti: chi è Manios, l’artigiano o il committente del lavoro, l’oggetto proviene da Praeneste, fa parte di un corredo funebre o veniva utilizzato nella vita quotidiana?
A me piace pensare che un certo Numerio in un anno imprecisato del VII sec. a. C, appartenente alla classe mercantile di una Praeneste ormai consapevole del suo ruolo per la felice posizione geografica a crocevia tra il nord ed il sud del Lazio in un percorso che allora era il mondo, al mattino nell’indossare le sue vesti, le ornasse con l’elegante fibula appena cesellata da un esperto artigiano orafo etrusco che ha da poco tempo aperto il suo laboratorio in città.
S.F
Pubblicato in: News da Stefania F.
Uscirà il 7 ottobre Cara, ti Amo… di Gian Paolo Vallati, "commedia maschilista che piacerà alle donne". Prodotto e distribuito da AXEfilm, vincitore del RIFF 2011 e in concorso al festival Maremetraggio di Trieste, il film con Angelo Orlando, Luciano Scarpa, Alessandro Procoli, Massimiliano Franciosa, Emma Nitti, Sara Ricci, Nina Torresi, Elda Alvigini, Lidia Vitale, Elisabetta Pellini, Elisa Alessandro, Virginia Raffaele e Gianmarco Tognazzi racconta, con ironia e leggerezza, il perenne e universale conflitto uomo-donna, osservato finalmente dal punto di vista maschile.
Rosario, Stefano, Paolo e Raffaele sono quattro amici quarantenni alle prese con un dilemma esistenziale: non si può vivere senza le donne, ma non è neanche possibile viverci assieme. Eppure il loro destino, come quello di tutti gli uomini eterosessuali in età adulta, è di relazionarsi con l'universo femminile.
Un'impresa complicata a cui, però, non sanno rinunciare.
Perché in fondo "…tra l'astinenza e l'amore eterno esiste tutta una vasta gamma cromatica di sfumature". Con questa consapevolezza gli amici si trovano coinvolti in situazioni assurde, comiche o semplicemente surreali, in cui possibili fidanzate, amiche o amanti di una notte giocano un ruolo decisamente rilevante.
Per vedere il trailer:
http://www.vimeo.com/29424135
http://www.axefilm.it
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Fasce tricolori, gonfaloni, una selva di stendardi alzati nel sole impietoso di metà pomeriggio e manifesti funerari che annunciano la morte dei molti comuni che la manovra prevede di tagliare. Piazza Montecitorio è gremita: sindaci, giunte e semplici cittadini a gridare il propro sdegno di fronte ad una manovra che all'unisono viene definita iniqua.
I "piccoli sindaci" hanno lasciato a mezz'asta le bandiere dei loro municipi in segno di lutto e sono venuti a Roma per riconsegnarne le chiavi. Sono arrivati da ogni parte d'Italia, dai borghi delle vallate alpine ai piccoli centri della Sila. Un piccolo esercito pacifico ma deciso e, nonostante il "lutto", colorato, festante e sudato. Molti anche i sindaci di paesi più grandi, come il sindaco di San Vito Romano: "Venire mi è sembrato giusto perchè quando si colpisce l'anima di una nazione è giusto che tutti i cittadini reagiscano. E poi, per ora si cancellano quelli sotto i mille, ma chi ci dice che domani non vorranno cancellare quelli sotto i 5000?". Alle 14 una delegazione dell'Anpci è stata ricevuta a palazzo Chigi.
"I piccoli Comuni non verrano piu' accorpati, il che significa che ''continueranno a esistere'', e su questo ''c'e' l'impegno del sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta" dirà al termine dell'incontro Franca Biglio la presidente dell'associazione dei piccoli comuni. Qualcuno dei presenti si è ritenuto soddisfatto, altri sindaci non si fidano ancora, "finchè non ci sara il nero su bianco".
D'altronde, ha continuato la Biglio: ''Letta non ci ha garantito lo stralcio dell'articolo 16 perchè non è nelle sue possibilita', ma ci ha garantito che sara' il nostro portavoce, che portera' le nostre istanze all'attenzione del Consiglio dei ministri e del presidente del Consiglio. Si sta lavorando a una bozza di emendamento al decreto che vada nel senso del mantenimento dei piccoli Comuni" spiega la presidente dell'Anpci. ''Letta - prosegue - ci ha detto che la situazione e' profondamente cambiata anche grazie alla qualita' delle nostre osservazioni, e non ho motivi di dubitarlo". Tutti sono pronti comunque, se servirà, ad una nuova mobilitazione.
Fonte…
Sabato 4 Febbraio 2012:
Venerdì 3 Febbraio 2012:
Mercoledì 1 Febbraio 2012: