11 Febbraio, 2010
Raduno Quad 2010

Per qualsiasi info. contattare Fabio Di Michele.
Tel. 3336380728
e-mail: info@vapoforno.it

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Un francobollo per favorire le donazioni alla popolazione di Haiti: è l’iniziativa promossa dal Governatorato dello stato della Città del Vaticano, tramite l'Ufficio filatelico e numismatico.
Il francobollo, che uscirà il prossimo 5 Marzo in occasione del 1500° anniversario del santuario Madre delle Grazie — più noto come santuario della Mentorella — recherà una speciale sovrastampa di 0,20 centesimi alla normale affrancatura di 0,65 centesimi, il cui ricavato verrà destinato all’isola caraibica devastata dal sisma del 12 Gennaio. Il santuario della Mentorella sorge a Capranica Prenestina (Roma), in alto sulla valle del Giovenzano, secondo la tradizione luogo della conversione di sant’Eustachio; la prima pietra sarebbe stata posta dall’imperatore Costantino nel IV secolo e Benedetto da Norcia avrebbe vissuto due anni in una grotta vicina. Molto caro a Giovanni Paolo II, che vi aveva compiuto la prima visita ufficiale fuori Roma nel 1978 tornandovi poi spesso in forma privata, il santuario è stato visitato nel 2005 anche da Benedetto XVI.
(AGI) - Roma, 2 dic. - "Negli ultimi anni - ha concluso Lo Fazio - numerosi eventi naturali, meteorici e sismici, hanno coinvolto il nostro territorio, provocando numerosi episodi di frana. La 'carta' prende in esame un'area negli ultimi anni soggetta ad eventi franosi e che, in ripetute occasioni, hanno causato l'interruzione forzata della viabilita' lungo alcune principali strade di collegamento. Tra qualche giorno sara' possibile per gli enti locali, in particolare Regione Lazio e Comuni interessati, consultare lo studio sul nostro sito all'indirizzo www.provincia.roma.it. E' in programma, per ampliare lo studio, un'analisi del litorale romano per avere una mappatura sempre piu' completa del territorio provinciale". L'area esaminata e' quella del bacino idrografico dell'Aniene e comprende il sottobacino di Fiumicino ed i territori comunali di Ciciliano, Gerano, Pisoniano, Rocca Canterano, Sambuci, Saracinesco, Rocca S. Stefano e Canterano.
L'attivita' di controllo e' stata estesa anche al territorio dei Monti Prenestini e dei Colli Albani ed in particolare ai Comuni di Capranica Prenestina, Castel S. Pietro, Colonna, Monte Porzio Catone, Palestrina e Rocca Priora. Nel biennio 2009-10 lo studio per la realizzazione della 'carta' ha preso in esame anche il dissesto idrogeologico dei Comuni di Cave, Genazzano e San Vito Romano.
Si è inaugurata il 31 ottobre 2009, nel Castello Colonna di Genazzano (RM), l’esposizione d’arte dell’architetto Cesare Panepuccia dal titolo “…vi ravviso o luoghi ameni…” – Rilievi e disegni di architetture di Roma e nel Lazio.
Organizzato dall’Associazione Culturale “Le Muse di Pan”, in occasione del primo centenario della nascita della Banca di Credito Cooperativo di Palestrina, l’evento ha riscosso numerosi consensi da parte del pubblico e della stampa.
Tra gli intervenuti il sindaco di Genazzano Fabio Ascenzi, il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Palestrina Marcello Cola, Massimo Gargano vice presidente nazionale Coldiretti, Amedeo Schiattarella presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, il presidente della Pro Loco di Genazzano Benedetto Lucidi, vari giornalisti di testate nazionali e regionali; particolare attenzione è stata espressa dal principe Antonello Ruffo di Calabria e dal prof. Francesco Pitocco ordinario alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma.
Il pubblico raccolto nel cortile del principesco castello Colonna si è diretto verso lo scalone monumentale di ingresso alla mostra, dove il sindaco Ascenzi e il presidente Cola hanno sciolto il nastro di apertura al vernissage.
La mostra è allestita nel piano nobile del castello, dove sale dai pregevoli soffitti e caminetti barocchi fanno da cornice ideale ai circa 120 disegni acquerellati, frutto del lavoro di studio e restauro che l’architetto Panepuccia ha operato per oltre trent’anni su vari monumenti di Roma e dei paesi della sua provincia.
Il percorso espositivo inizia nel salone degli “Armigeri” dove una postazione computerizzata e pannelli tematici introducono il visitatore alla mostra con schede di vari monumenti arricchite da note storiche. Si prosegue poi con la sala “Rossa” dedicata ai monumenti di Roma: il Pantheon, la ricostruzione del peribolo colonnato del tempietto di San Pietro in Montorio, Castel Sant’Angelo, le facciate di Santa Maria del Popolo e S. Maria in Aquiro, Palazzo Zuccari, Palazzo Torlonia, Casa Lupardi e poi i monumenti di Castelnuovo di Porto, le vedute a matita di Genazzano, calchi in gesso di rilievi architettonici, eseguiti dall’autore stesso, e una graziosa vetrinetta che espone gli arnesi del mestiere: matite, pennelli, colori; e tra sinuosi tendaggi di colore bleu, che ricordano l’azzurro dei cieli, elemento predominante nei quadri di Panepuccia, si giunge alla sala dell’area Prenestina con la magnifica e minuziosa riproduzione del Mosaico del Nilo (conservato nel Museo Archeologico di Palestrina) e poi ancora il disegno di un’emblematica testa di giovinetto, considerato Eolo, proveniente da Capranica Prenestina e attribuito al celebre Michelangelo; ancora scorci di centri storici ad olio spatolato eseguiti negli anni giovanili e poi di nuovo fiabeschi castelli e palazzi baronali, torri, fontane e chiese.
E mentre il visitatore, incantato dai colori evanescenti e dalla delicatezza del tratto del disegno, viaggia attraverso i secoli quasi protagonista della vita vissuta in questi monumenti, nelle sale risuonano le note della celeberrima opera lirica di Vincenzo Bellini “La Sonnambula” a cui Panepuccia, nel titolo della mostra, si è liberamente ispirato. E come il conte Rodolfo, protagonista del melodramma, tornando dopo anni al borgo natìo cantava: Vi ravviso o luoghi ameni…, così l’architetto con questa sua antologia di monumenti vuole ricordare gli anni della sua giovinezza. Anni trascorsi a restaurare gran parte dei monumenti in mostra e successivamente a fissarli sulla carta nel loro stato “ante operam”, facendo degli acquerelli una sorta di diario dove le parole sono sostituite dalle immagini coperte da velature su velature. Con amore l’artista ha curato i più piccoli dettagli dando molta importanza ai segni del tempo, alle regole prospettiche e alle proporzioni reali. I colori della sua tavolozza, vivi e luminosi, avvolgono le architetture con tale abilità tecnica che non si sa veramente dove termini l’architettura e dove cominci la pittura. L’opera di Panepuccia non è fredda e geometrica architettura, ma romantica poesia; le sue creazioni, trionfi di architetture stagliate contro il cielo e vibranti di tutta la sua interiorità, lo rendono un vero “poeta di monumenti”.
Completa la mostra la pubblicazione di un pregevole catalogo con la presentazione del Ministro Sandro Bondi e l’introduzione di Vittorio Sgarbi. Si tratta di un vero e proprio libro d’arte dove ogni monumento è accompagnato da relazioni e notizie storiche scritte dall’autore stesso. Per alcuni elaborati grafici e gli impaginati questo volume ci ricorda la struttura dell’Hypnerotomachia Poliphili, uno dei libri più enigmatici del Rinascimento ed opera molto cara all’architetto prenestino al quale forse la Dea Fortuna Primigenia ha trasmesso “l’armonia della forma e del colore”.
Concetta Tiano
La mostra resterà aperta fino al 22 novembre.
Orari: ven. 16-18; sab.dom. 10-12, 16-18
Info: 348-9265466
www.cesarepanepuccia.it
email: lemusedipan@gmail.com
Proveniente da una famiglia originaria di un paesino sulle montagne laziali tra le più alte ( Capranica Prenestina ) e successivamente stanziatasi nella pianura sottostante, Anna Dente è divenuta ormai personaggio simbolo di quella cucina le cui prelibatezze e i gusti saporiti sono stati da lei riportate in auge semplicemente cucinando con le sue mani piatti antichi, di sapore squisitamente contadino, quello di una volta, quello vero.
San Cesareo premia Anna Dente
Domenica 18 Ottobre 2009 una grande festa in onore dell’Osteria
Una festa in grande stile con ragazze in costume popolare, stornellatori ‘capranicotti’ e piatti della cucina tradizionale preparati dalla protagonista indiscussa della serata: la chef Anna Dente.
Così, domenica 18 ottobre 2009, l’Amministrazione comunale di San Cesareo ha voluto premiare la nota “cuoca”, titolare dell’”Osteria di San Cesario”.
La festa ha avuto inizio alle 16.30 in una gremita Aula consiliare, con la proiezione di alcuni filmati tratti dalle numerose trasmissioni televisive che hanno avuto come ospite la signora Dente
A seguire il sindaco Pietro Panzironi e il presidente del Consiglio comunale Filippo Mariani hanno consegnato ad Anna il premio ‘La Spiga d’oro’, riconoscendole l’onorificienza di ‘Ambasciatrice della cultura enogastronomica sancesarese e romana nel mondo’.
Numerose le personalità presenti in aula, a partire da Daniela Valentini, assessore all’Agricoltura della Regione Lazio; Andrea Giordani, sindaco di Labico, Marco De Carolis, sindaco di Monte Compatri; Francesco Colagrossi, sindaco di Capranica Prenestina e Luisella Pasquali, assessore alla Cultura del Comune di Colonna.
Ed è proprio dalle istituzioni che è partita l‘idea di unire insieme le forze, di fare sistema e di creare una filiera delle eccellenze in grado di valorizzare e promuovere l’intera area.
“La sfida di oggi, nell’era della globalizzazione– ha dichiarato l’Assessore regionale, Daniela Valentini– è difendere le tipicità e le tradizioni alimentari del nostro territorio.
Anna Dente, in pochi anni è riuscita a portare nel mondo la nostra cucina, i sapori delle nostre terre, la nostra cultura del buon vivere. Bene ha fatto questa Amministrazione comunale a premiare Anna quale ‘Ambasciatrice della cultura enogastronomica sancesarese e romana nel mondo’, perché è anche attraverso il suo impegno e formidabile lavoro che il nome di San Cesareo e della cucina laziale è conosciuto oggi in tutto il mondo”.
Dopo la consegna del premio, la festa si è spostata in Piazzale dell’Autonomia per una degustazione di assaggi dei piatti tipici locali, proseguendo poi con una cena riservata presso l’Osteria.
“Un premio doveroso che dimostra la profonda stima e riconoscenza del nostro Comune per la signora Dente — hanno dichiarato il sindaco Pietro Panzironi e il presidente del Consiglio Filippo Mariani, a margine della manifestazione-.
È nostra intenzione continuare a collaborare con l’Osteria di San Cesario per promuovere la cultura culinaria della campagna romana in tutto il mondo, e fare delle nostre tradizioni gastronomiche lo strumento di rilancio del territorio”.
di LUIGI JOVINO
Stop al piano di delocalizzazione delle antenne, che decreta il trasferimento dei tralicci da Monte Cavo ai siti di Capranica Prenestina. La Regione dà la colpa al Governo per i ritardi, Anzi, Piero Marrazzo, nella sua qualità di presidente della giunta regionale del Lazio, ha emesso un comunicato “di fuoco” sul problema, ma i cittadini di Rocca di Papa sono infuriati e promettono battaglia.
Il “blocco” è stato scoperto l’altra mattina, con grande sorpresa, nella sede della Regione, dove il sindaco, i rappresentanti dei comitati di quartiere di Rocca di Papa, un dirigente del Parco dei Castelli, il presidente della Comunità montana dei Castelli Romani e il sindaco di Lanuvio, hanno incontrato Piero Marrazzo per conoscere i motivi del ritardo del piano di delocalizzazione. Il presidente Marrazzo ha informato che nel marzo scorso una lettera firmata dall’onorevole Paolo Romani, sottosegretario alle Comunicazioni, chiedeva di sospendere temporaneamente il piano di trasferimento perché le televisioni di Stato stanno passando dall’analogico al digitale ed è importante mantenere gli stessi siti.
Il sottosegretario Romani, secondo quanto ha detto Marrazzo, si è anche impegnato a convocare un tavolo fra istituzioni e le associazioni per decidere il dà farsi. Di questo momentaneo congelamento di un piano, costato anni di discussioni e che ha visto contrapporsi i rappresentanti dei diversi comuni però nessuno finora sapeva niente.
Il presidente Marrazzo, con una lettera datata trenta settembre 2009, ha sollecitato il viceministro Romani a convocare il tavolo di discussione entro 15 giorni e ha ribadito ai cittadini l’impegno suo e di tutta la giunta. «Sarò con voi - ha detto Piero Marrazzo - a difendere il diritto della tutela della salute e dell’ambiente. In tempi brevi abbiamo approvato il piano di dislocazione delle antenne che trova tante resistenze nella sua attuazione. Però porteremo fino in fondo la decisione della giunta».
«Ho scritto una lettera a Marrazzo e a Romani - afferma per parte sua Pasquale Boccia, sindaco di Rocca di Papa - in cui chiedo un impegno concreto e una risoluzione della questione in un arco massimo di quindici giorni. Siamo stanchi delle promesse e chiediamo che Rocca di Papa sia liberata dalle antenne».
«Trovo piuttosto strano - aggiunge Roberto Trinca - capogruppo del Popolo delle Libertà nel consiglio comunale di Rocca di Papa - che Marrazzo abbia scritto il sollecito proprio nello stesso giorno in cui c’è stato l’incontro con i cittadini. In cinque anni non è stato fatto niente e adesso in periodo elettorale fioccano le promesse». «Abbiamo approvato - replica Carlo Ponzo, consigliere regionale - un piano di delocalizzazione delle antenne accettato dalle comunità locali. Dobbiamo scontrarci con il potere dei media che in Italia è fortissimo e condizionato». «Non ci interessano le chiacchiere - commenta Ganfranco Silvestrini, presidente del comitato di quartiere dei Campi di Annibale - negli ultimi tempi le antenne sono aumentate e la gente continua a star male. Abbiamo convocato un’assemblea per lanciare una grande mobilitazione. Chiederemo di sottoscrivere un documento congiunto per avviare iniziative di lotta per risolvere il problema».
Estrazioni Lotteria 29ª Sagra della Mosciarella:
Neve:
Alpitel progetta e realizza una rete Wireless per 18 comuni montani del Lazio:
Felice 2010: