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Tutto inizia Mercoledì 1 febbraio

Tutto inizia Mercoledì 1 febbraio

Mercoledì 1 febbraio.
Sembra una nevicata come le altre ma… in realtà sarà solo l’inizio di un evento eccezionale, che sconvolgerà la vita di Capranica Prenestina e dei paesi limitrofi. La neve scende compatta, e in poco tempo  i tetti, i vicoli, la piazza del paese vengono coperti da centimetri  di coltre bianca. Capranica assume decisamente il classico vestito invernale come accade tutti gli anni con più o meno intensità, e col passare delle ore per le scale che portano all’interno del paese, occorre già segnare una stradina su cui passare… Non smette per ore, insistentemente. Il cielo scompare sopra di noi, la viabilità anche per le auto comincia ad essere problematica. Ci scambiamo impressioni e ricordi. Sul sito della nostra associazione spunta qualche messaggio, di chi ha visto le prime foto. Aneddoti, curiosità non sembra esserci allarme.

Venerdì 3 febbraio: E’ il terzo giorno di neve…. La viabilità è compromessa. Il villaggio di Prato Ciliano alle porte del paese, giù a valle ormai è scomparso alla nostra vista inghiottito dal  grande bianco che ci circonda.  Si tenta di salire lungo i vicoli del paese, ma la neve già arriva quasi alle ginocchia. Per molti è impossibile uscire di casa e percorrere solo qualche metro verso casa del vicino. Sprofondiamo nell’emergenza…

Sabato 4 febbraio
: E’ il giorno della neve a Roma che va in tilt per pochi centimetri caduti in qualche ora. A Capranica manca l’acqua, s’interrompe l’energia elettrica. Il paese è isolato… sconvolto. Sale lo sconforto, la neve continua a scendere senza sosta ormai da tre giorni. Tutto il lavoro sin qui fatto per liberare le vie di accesso alle case, risulta inutile; bisogna ricominciare da capo… Ma è solo un momento. La comunità di Capranica non si arrende, dà prova di uno straordinario spirito di tenacia e determinazione, di senso civico e di coraggio. Arriva la notizia di un mezzo spalaneve rimasto bloccato sulla strada per Guadagnolo a circa 5 chilometri dal paese. Le strade sono impraticabili. Alcuni ragazzi riescono con grande difficoltà a raggiungere il mezzo ormai quasi sepolto dalla neve, e traggono in salvo gli sfortunati, ormai alla disperazione, facendo ritorno in paese sani e salvi. E’ ormai chiaro che la situazione sta precipitando. Fortunatamente ritorna la corrente, e grazie al lavoro di due dipendenti dell’azienda Acque Potabili, viene ripristinata anche la fornitura idrica. Ci sentiamo più sollevati… Per i più anziani viene attivato un servizio di consegna  a domicilio dei viveri di prima necessità, latte, pane; e di legna.

Domenica 5 febbraio: Per qualche ora non nevica. Tutte le strade provinciali sono bloccate. Sulla via per Palestrina numerosi alberi sono caduti ed è impossibile raggiungerci. Il  paese è isolato e lo è ancor di più la frazione di Guadagnolo 10 chilometri più a nord … Con un piccolo cingolato uno degli abitanti di Capranica Fabio Di Michele, cerca di rendere agibili  sia la circonvallazione che la Piazza principale, mentre altri cercano faticosamente di spalare a mano, per creare almeno una rete di comunicazione tra tutti gli abitanti sparsi per i vicoli. Si lavora ininterrottamente fino a notte inoltrata, compresi il sindaco ed i dipendenti comunali. L’aiuto è totale. Si tolgono dalle strade innumerevoli tronchi di alberi caduti. I due ristoranti fungono da centri logistici per l’emergenza. Si fornisce , per quanto possibile assistenza ed accoglienza. Un piatto caldo non manca per nessuno. Nessuno paga, nessuno si fa pagare… Semplicemente si mangia insieme, si sta insieme, insieme si cerca di fare comunità in questo momento così difficile.

Lunedì 6 febbraio: Grazie all’intervento di alcuni mezzi spalaneve, reclutati privatamente dal sindaco si riesce a ripristinare parzialmente la viabilità della Strada Provinciale per Palestrina. Vediamo finalmente un po’ di sole all’orizzonte…ma la neve è ancora tanta e soprattutto Guadagnolo è ancora irraggiungibile. La preoccupazione tra gli allevatori per il bestiame, a corto di foraggio, diventa disperazione. Alcuni capi sono intrappolati nella neve. Si hanno notizie di capannoni  crollati. E’ impossibile raggiungerli…

Martedì 7 febbraio: E’ ormai chiaro che sull’Italia si è abbattuta un ‘ondata di freddo siberiano, che ha sconvolto intere comunità. Le istituzioni finalmente cominciano a prendere atto di una situazione non più accettabile, in tutta la zona e nei paesi limitrofi. Arriva anche a Capranica una troupe televisiva della Rai a documentare una situazione drammatica che ha sfiorato la tragedia. L’emozione suscitata dalle immagini che testimoniano la rabbia ed il coraggio degli abitanti del nostro paese, è tanta. Sul nostro sito fin dal primo giorno sono arrivati messaggi di vicinanza ed incoraggiamento, che si moltiplicano ancor di più vedendo la sofferenza sui volti cari delle persone conosciute.

Mercoledì 8 febbraio: Ad una settimana esatta dall’inizio dell’emergenza  fanno l’apparizione alcuni mezzi della Provincia e dell’Esercito. Iniziano il lavoro per raggiungere Guadagnolo, ma ci vorranno almeno tre giorni… Intanto un elicottero del Corpo Forestale, riesce a portare aiuti alla popolazione e agli allevatori. Le immagini testimoniano ancora la situazione drammatica vissuta dagli abitanti, il paesaggio è irriconoscibile. Le testimonianze dei soccorritori parlano di una situazione difficilissima, che lascia il segno nel loro animo.

Venerdì 10 febbraio La strada per Guadagnolo è finalmente liberata da almeno 2 metri di neve. Sembra la fine di una guerra, e i mezzi spalaneve sembrano i carri armati degli americani che vengono a liberare i prigionieri in qualche film sulla 2 Guerra Mondiale… Arrivano infatti anche i militari dell’Esercito, i Granatieri di Sardegna che spalano a mano le vie del paese.

Sabato 11 febbraio: A Capranica compaiono i volontari della Protezione Civile. Sono dell’Italia del nord, della Lombardia, a testimonianza che poi al di là di certe macchiette della politica, esiste un Italia civile che è quella reale, vera. Alcuni sono alpini in congedo, simpaticissimi ed instancabili, che restituiscono il sorriso a quei visi, su cui in questi giorni, in qualche momento sono scese vere lacrime…

Lunedì 13 febbraio: Siamo fuori dall’emergenza. E’ il momento delle riflessioni. Tutti dovranno  trarre da quest’esperienza insegnamenti e conclusioni. Fortunatamente non dobbiamo raccontare tragedie, “solo” contare i danni, che risulteranno evidenti  col passare dei giorni. Per adesso si cominciano a ritrovare i resti di carcasse di cavalli e mucche su per la montagna, sbranate da branchi di lupi affamati.

Concludendo possiamo senz’altro dire che in questa vicenda, la nostra piccola comunità ha mostrato il suo volto migliore. Il coraggio e  la tenacia che scorrono nelle nostre vene, ci hanno permesso di non perderci d’animo nella difficoltà. Vogliamo ancora ringraziare tutti quelli che ci hanno espresso la loro solidarietà e ci sono stati vicini attraverso il nostro Blog, facendoci sentire di non essere soli, in questi giorni di dura lotta.

4 Commenti

  1. Umberto scrive:

    Carissimi tutti, ho inviato a tutti i miei amici – che ormai sanno tutto di Capranica, di Guadagnolo, della Mentorella e dei Monti Prenestini – il link a questo resoconto intenso degli avvenimenti trascorsi, pregandoli di inoltrarlo tramite tutti i social network che conoscono, affinchè il maggior numero di persone possibile conosca questo esempio di vita reale (e non “televisiva”)… Davvero, avrei voluto poter dare un aiuto concreto… Spero però che non ricapiti mai più l’occasione :-)
    Bravi. Davvero.

  2. Filippo D. scrive:

    Veramente BELLO, complimenti Fabio…..mentre leggevo devo dire la verità mi sono quasi commosso…..mi è passato davanti e mi hai fatto rivivere attimo dopo attimo tutto quello che hai descritto come quando è successo, preciso ed impeccabile dalla prima neve che cade….allo spazzaneve bloccato (esperienza che ti segna) fino a tornare alla normalità!!! Grande FABIO a presto Filippo

  3. klem scrive:

    Ma chi sei? un Levi un Rigoni Stern !!! bello, coinvolgente, serrato,commovente un racconto quasi epico degli avvenimenti.Complimenti…

  4. fabio scrive:

    Grazie dei complimenti, i diritti d’autore andranno interamente all’Associazione! Naturalmente sono contento di essere riuscito a comunicare le emozioni che tutti abbiamo provato in questi giorni (specialmente quelle di chi era sul campo ). Spero che tutto il lavoro svolto su questo blog per raccontare la cronaca degli avvenimenti giorno per giorno, con l’usilio di parole, filmati e foto aiuti a non dimenticare quanto successo.

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