15 Luglio, 2011

Un centro per combattere il cinipide

Si parla della Cinipide.
Il parassita che ha infestato anche i castagneti d Capranica Prenestina

VELLETRI  Convegno dell’assessorato al patrimonio boschivo per lanciare proposta: moltiplicare l’insetto antagonista
L’infestazione da Cinipide sta distruggendo i castagneti dei Castelli Romani.
L’assessorato al patrimonio boschivo del comune di Velletri, capofila di un comitato intercomunale per la lotta a questo parassita cinese, ha organizzato un convegno per presentare la proposta di allestimento di un centro per la moltiplicazione del “Torymus sinesis”, l’insetto antagonista del Cinipide galligeno del castagno.
All’incontro hanno preso parte i rappresentanti di molti comuni limitrofi, della Provincia e della Regione.
Grande assente il Parco dei Castelli Romani.
«Sono rammaricato per la mancata possibilità di confronto con il Parco - ha dichiarato l’assessore Carlo Guglielmi -
Mentre siamo qui a parlarne, la contaminazione va avanti.
Ormai oltre il 90% del nostro territorio è colpito.
É impossibile pensare di lasciar morire l’immenso patrimonio boschivo della nostra zona a causa delle leggi che vincolano l’area protetta del Parco».
Per ora una legislazione sia nazionale che regionale controversa e la lentezza nelle soluzioni disorientano e demoralizzano chi nella castanicoltura ha la fonte di reddito principale.
«Sappiamo benissimo che con le chiacchiere i problemi non si risolvono - ha ribadito indignato il primo cittadino, Fausto Servadio - 
Sono passati 4 anni e su questo territorio non si è fatto nulla.
Qui c’è un sindaco che non viene ricevuto dalla Regione da otto mesi e che non sa che risposte dare ai suoi cittadini.
Nei momenti difficili, come questo, occorre che gli enti istituzionali sovracomunali si assumano piena responsabilità decisionale ed economica».
La rappresentante della Regione, Giovanna Sinatra, dirigente del servizio fitosanitario, dopo aver ricordato l’inutilità e la pericolosità dei trattamenti insetticidi, ha cercato di rassicurare i castanicoltori:
«Oggi è il cinipide, domani saranno altri insetti, occorre una modifica sostanziale al corpus legislativo per tutta l’agricoltura italiana. Stiamo lavorando e ci stiamo battendo per trovare il modo scientificamente più idoneo ad accerchiare questo dannoso insetto».
Articolo di Federica Tetti - Quotidiano CINQUE GIORNI

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