9 Maggio, 2011

Profughi a Capranica

Il Comune di Capranica Prenestina ha offerto la disponibilità dell'ostello della Gioventù di Piazza Dante Alighieri, nella frazione di Guadagnolo per un totale di 30 posti.
<<Si tratta di una soluzione momentanea - ha commentato il Sindaco Francesco Colagrossi - che mi auguro possa terminare nel giro di due, tre mesi al massimo.
Abbiamo offerto la nostra collaborazione ma vogliamo il supporto delle istituzioni incaricate>>.
Trasferimenti e costi del soggiorno saranno tutti a carico della Protezione civile nazionale.
A occuparsi della gestione della struttura sarà una cooperativa sociale.
L'ostello, rivolto a giovani studenti, è chiuso da anni perché inutilizzato.
<<Sarà anche un'occasione per testare la qualità degli impianti e la nostra capacità organizzativa>> - ha commentato il primo cittadino.
<<Contiamo nel rispetto e nella solidarietà di tutti i cittadini>>.

News tratta dal quotidiano Cinque Giorni.

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19 Commenti »

10 Maggio, 2011

Settimio Giovannetti Scrive:

La questione, a mio parere, non é così semplice come la interpreta il Sindaco. Le perplessità che scaturiscono dalla adozione da parte della Giunta Comunale della deliberazione n. 39 del 29.04.2011, che approva la Convenzione di concessione dell'Ostello di Guadagnolo, sono parecchie. In primis non é possibile affermare, nella fattispecie, di situazione " momentanea ", la Convenzione approvata dalla Giunta parla chiaro, l'affidamento della gestione dell'ostello ha la durata di NOVE anni! Il Consorzio di Cooperative Sociali che si é assicurata la gestione, al prezzo di euro 12.000 l'anno, si occupa di gestione di strutture ricettive e centri di accoglienza in favore di categorie sociali quali: anziani, disabili, persone detenute ed immigrati. Ora, tolte le persone anziane ed i disabili, per ovvie ragioni di carattere logistico e di carenze di servizi appropriati, non é difficile immaginare chi saranno i soggetti che usufruiranno della struttura nei prossimi nove anni. Al di là dei concetti di rispetto e solidarietà, che certo non mancano alla nostra popolazione, credo che una tematica del genere avrebbe avuto bisogno di maggiore ponderazione e pieno coinvolgimento di tutte le forze politiche e sociali del paese. Un provvedimento di siffatta portata non può essere approvato dalla Giunta Comunale che, in quella seduta, ha visto presenti solo n. 3 componenti, di cui uno ha votato contro, anche se, naturalmente, é pienamente legittimo.

10 Maggio, 2011

Gabriella Marabitti Scrive:

Condivido in pieno il commento lasciato dal sig. Giovannetti: la cosa " anomala" che mi lascia perplessa è che nessun consigliere comunale sapeva di tutto ciò!!! Forse ne sono seguite le dimissioni dell' Assessore?

11 Maggio, 2011

Marroni Angelo Scrive:

Condividendo del tutto il commento del sig. Giovannetti Settimio aggiungo la mia personale perplessità sulla vicenda.
Spicca su tutto il mancato coinvolgimento dell'intero Consiglio Comunale, cosa doverosa, vista l'importanza del Problema, inoltre faccio notare che l'assessore
( di Guadagnolo) con delega alla Protezione Civile e alla Sicurezza ha votato contro la Delibera.
Non sono chiare le dichiarazioni del Sindaco il quale si augura che la situazione possa terminare nel giro di 2 - 3 Mesi al massimo, quando è sicuro che la convenzione stipulata durerà 9 Anni, non è certo che ci sia il supporto delle Istituzioni incaricate.
Concludo dicendo che è lodevole lo scopo ma tutto questo evidenzia un " Modus Operandis " difficile d'accettare.

11 Maggio, 2011

Giuliana Nazio Scrive:

Vorrei dire la mia rispetto a tutta queta faccenda (parlo da operatore sanitario), è si lodevole l'iniziativa di ospitare questi poveri "disgraziati" fuggiti dalla morte, ma riguardo all'ostello che li sta ospitando e che forse ospiterà anche altre tipologie di persone, secondo me, conoscendo i locali, non lo ritengo idoneo ad ospitare 30 persone, sia per una questione di igiene che di sicurezza. Per questo pur essendo l'iniziativa lodevole dovrebbe essere rivista e perfezionata.

11 Maggio, 2011

Settimio Giovannetti Scrive:

Per completezza di informazione ritengo utile evidenziare che per la " lodevole iniziativa umanitaria di ospitalità ", il Consorzio di Cooperative Sociali, quale soggetto attuatore per conto della Regione, per l'assistenza a questi poveri " disgraziati ", percepisce un contributo giornaliero di euro 40 a migrante, elevabile ad un massimo di 46 euro, così come stabilito dalla nota del 07.05.2011 del Commissario delegato alla Protezione Civile Nazionale.

12 Maggio, 2011

Marroni Angelo Scrive:

Sono d'accordo su quanto scrive la Sig.ra Nazio Giuliana.
Se i locali per l'uso che se ne vuol fare ora non sono idonei, sia dal punto di vista igienico che da quello della sicurezza, (se ci fossero certificazioni o attestazioni in base alle normative vigenti che attestino il contrario venissero rese note) sarebbe opportuno che la faccenda venga quanto prima rivista coinvolgendo tutte le forze politiche, sociali e istituzionali del paese come già asserito nel mio commento precedente.

12 Maggio, 2011

c.p. Scrive:

12 Maggio, 2011

fabio Scrive:

Salve a tutti. Partendo dal presupposto che la tragedia che colpisce l' Africa, non ci lascia indifferenti sono d'accordo con quanti pensano che la gestione di un tale problema deve essere la più RESPONSABILE possibile. Uso il termine RESPONSABILE, pensando che l'accoglienza dei profughi, che considero doverosa, debba avvenire nel rispetto delle condizioni minime di convivenza. Che senso ha ammassare 30 e più persone in un posto che può contenerne la metà? Significa esporli a condizioni igenico sanitario INSOPPORTABILI. Questa non è accoglienza, è semplicemente a parer mio, accantonare il problema nazionale e buttarlo addosso ad una piccola comunità locale che non ha un grosso potere mediatico e quindi non rompe… e magari specularci pure! E chi se frega se dei Ghanesi stanno ammassati come animali. MA CHE VONNO PURE LE COMODITA'? E chi se ne frega se si stravolge la vita di donne, anziani e bambini? Ma che paese ( inteso come Italia ) siamo? Quando cominceremo ad essere un paese civile? Anzi, quando mai la Protezione Civile sarà degna di questo nome?

13 Maggio, 2011

paolo paolacci Scrive:

Volevo dire la mia rispetto a ciò che sta avvenendo in questi giorni.
Non è assolutamente vero che tutti i Consiglieri ed Assessori non erano al corrente della convenzione; chi dice ciò dice il falso.
Forse si "pensava" che una Cooperativa Sociale facesse altro, ma non è così.
Quando poi si parla di situazione "momentanea" è riferita alle persone attualmente ospitate e non a quelle che verranno.
Sull'approvazione in Giunta Comunale voglio ricordare che ciò che è discusso e votato o è legittimo o non lo è, e la presenza dei componenti non va stabilita in base all'importanza o no dei provvedimenti.
Tornando all'ostello di Guadagnolo (per anni inutilizzato……) non rappresenta di certo il massimo del confort, ma il problema profughi è e rappresenta un'emergenza.
Il luogo non è idoneo per 30 persone? Vero. Ma sarà risolto o forse si ritiene alternativo uno dei Centri/lager esistenti in Italia o i prati senza un tetto? Ripeto: è una situazione MOMENTANEA.

La non-informazione.

Le difficoltà organizzative esistono e non le nascondiamo, ma se ci fosse stata "maggiore" informazione? Avremmo accettato gli extracomunitari? Mi chiedo e chiedo a tutti: ma se fossero stati ospitati non 15 ma 30 o addirittura 40 terremotati del nostro vicino Abruzzo avremmo parlato di non idoneità dell'ostello? Di sovraffollamento?

Vorrei non sbagliarmi. Vorrei che la mia sia solo paranoia, ma ho nel profondo una sensazione strana. Percepisco un'atmosfera cupa che aleggia nell'aria e che non mi piace.

"…Oggi i profughi, extracomunitari, domani i tossici, poi gli alcolisti e cosi via…con questo non si vuole dire però che siamo razzisti o non si voglia esprimere solidarietà e rispetto, però….."…. questo percepisco e vi prego, ditemi che mi sbaglio….

Il sottoscritto ha vissuto 10 anni con gli extracomunitari al borgo Idroscalo a Ostia. Ho scoperto nuove culture, ho riscoperto valori, l'altruismo senza nessun altro fine….ho ascoltato i loro problemi…. la discriminazione, la solitudine, lo sfruttamento, la disoccupazione, etc. Ho lasciato sempre la porta aperta senza nessun problema…(anzi…una volta mi hanno rubato in casa….colto in flagrante…era un italiano! )
Ho lavorato un anno e mezzo nella Casa Circondariale di Regina Coeli come infermiere responsabile della 1a sezione e ogni giorno assistevo decine e decine di tossicodipendenti in condizioni indescrivibili.
Ho avuto amici in borgata caduti nel tunnel della droga e molti non ci sono più purtroppo. Non erano cattivi"….colpevoli" solo di essere vulnerabili.
Ho vissuto anche il dramma dell'alcoolismo nella mia famiglia pensando che mai sarebbe successo a me ed invece quando il problema lo vivi dentro le tue mura, vi assicuro che la storia è "ALTRA". Tutti "solidarizzano e ti rispettano" ma chi ti tende una mano SUL SERIO non si trova facilmente.
Toccare con mano non è come vedere da lontano. Ho avuto la sfortuna e la fortuna di vivere questi drammi direttamente e non.
Per questo ben vengano le cooperative sociali che svolgono onestamente il loro lavoro. Concludo scrivendo che con tutte le difficoltà evidenti che vanno certamente risolte, (nessuno ha chiuso le porte al dialogo…anzi!) ritengo che la scelta di questa Amministrazione sia giusta e valida e dimostri sensibilità su temi che si affrontano spesso solo a parole.

14 Maggio, 2011

Settimio Giovannetti Scrive:

DISTINGUERE I FATTI DALLE OPINIONI
In merito alle affermazioni del sig. Paolacci ritengo doveroso puntualizzare alcuni aspetti:
1) i Consiglieri Comunali di Capranica Prenestina: Pera Bernardino, Angelo Marroni, Alberto Bernassola e Settimio Giovannetti sono venuti a conoscenza della Convenzione solo all'atto di pubblicazione della deliberazione della Giunta Comunale n. 39 del 29.04.2011 ( 04.05.2011 );
I suddetti Consiglieri Comunali fanno parte a tutti gli effetti di legge dell'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CAPRANICA PRENESTINA! Forse il sig. Paolacci, per considerare quali sono i Consiglieri Comunali facenti parte dell'Amministrazione di Capranica Prenestina si rifà ad una legislazione non vigente nella Repubblica Italiana.
2) L'Assessore Comunale di Capranica Prenestina con delega alla Protezione Civile e Sicurezza ha votato contro tale deliberazione e, successivamente,si é dimesso dalla carica;
3) 37 essere umani sono ammassati in una struttura comunale assolutamente inidonea dal punto di vista igienico sanitario!
4) la legittimità della deliberazione della Giunta n. 39/2011,non é stata minimamente messa in discussione, come si evince dal mio precedente intervento al quale rimando il sig. Paolacci per una attenta rilettura.
QUESTI SONO I FATTI! INCONFUTABILI ED INCONTROVERTIBILI!!
Quindi attenzione nel formulare accuse di falsità che possono essere tranquillamente, nell'occasione, rinviate al mittente.
Ipotizzare che le perplessità ed i dubbi manifestati legittimamente da alcune persone su questo blog,in merito alla gestione della vicenda " ostello " , sulle carenze della struttura dal punto di vista igienico sanitario ( e non di mancanza di comfort…),e sulla totale mancanza di informazione preventiva alla popolazione ed a TUTTE ( Paolacci:A TUTTE!!!!)le forze politiche locali, possano essere dettate da spinte razziste o xenofobe é solamente una OPINIONE, che, per quanto rispettabile, non é supportata dai FATTI.
Per quanto concerne l' encomiabile esperienza personale illustrataci dal sig. Paolacci in materia di assistenza a persone disagiate ed emarginate, qualora fosse avvenuta in ambito di puro spirito di volontariato,trova tutta la mia sincera stima ed ammirazione e, per, quanto riguarda la vicenda famigliare, la mia incondizionata solidarietà. Tutto ciò che ha fatto le fa veramente onore.Questa é la mia OPINIONE.
Spero, con queste righe, di aver sufficientemente chiarito il mio pensiero e, nel contempo, di aver contribuito ad allontanare la cupa atmosfera percepita dal sig. Paolacci nella vicenda.

15 Maggio, 2011

paolo paolacci Scrive:

In risposta al Sig. Giovannetti:

1 - Non mi rifaccio a nessuna legislazione non vigente alla Repubblica Italiana. La invito a rileggere attentamente l'intervento della Sig.ra Marabitti Gabriella (con cui ho chiarito telefonicamente) che dice: …"la cosa " anomala" che mi lascia perplessa è che NESSUN Consigliere Comunale sapeva di tutto ciò!!!"….e NON NESSUN consigliere comunale d'opposizione;

2 - I motivi per cui si è dimesso l'Assessore Comunale di Capranica Prenestina con delega alla Protezione Civile sono altri e non riguardano la deliberazione e anche se fosse non rappresenta tutta la Giunta;

3 - La Regione ha già provveduto ad avvisare la Cooperativa sociale nel risolvere a breve l'emergenza;

4 - La legittimità della deliberazione non è stata minimamente messa in discussione? E allora perchè scrivere precedentemente che un provvedimento così importante non doveva essere approvato dalla Giunta Comunale che, in quella seduta, ha visto presenti SOLO 3 componenti? E dove sta scritto che ogni scelta dell'Amministrazione debba essere discussa prima in Consiglio?

Riguardo ai dubbi e le perplessità sono felice del suo contributo ad allontanare la cupa atmosfera che percepisco, ma non mi ha risposto alla domanda:
ma se fossero stati ospitati non 15 ma 30 o addirittura 40 terremotati del nostro vicino Abruzzo avremmo parlato di non idoneità dell'ostello? Di sovraffollamento? Di condizioni igieniche pessime?

Sarei d'accordo con lei se la straordinaria presenza dei ragazzi ghanesi diventasse ordinaria.

Per quanto concerne la mia esperienza lavorativa (percepire uno stipendio non significa assistere senza passione e amore persone disagiate), di volontariato e familiare la ringrazio per la stima, ammirazione e solidarietà ma è proprio da queste esperienze vissute che continuo a non pensarla come lei.

15 Maggio, 2011

Dino Scrive:

In risposta al Sig. Paolacci: No, signor Paolacci, non si sarebbe posto nessun problema, per il semplice fatto che nessuno mai si sarebbe soltanto sognato di poter ospitare 15, 30 o 40 italiani in una struttura di cento metri quadrati, con un solo bagno e per due tre mesi. Il concetto di “discriminazione razziale” verte proprio su questo fatto. Se i numeri, le cifre e i tempi sono quelli riportati nei precedenti commenti, si avrà: 37u x 90 gg x €/u 40 = €. 133.200,00 Questi sono “A F F A R I”. Non è né solidarietà, né accoglienza e neppure beneficenza e forse, allora, andrebbe rivisto anche il canone di concessione.

15 Maggio, 2011

Settimio Giovannetti Scrive:

E' PUR SEMPRE QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA.
Il sig. Paolacci nel suo ultimo intervento su questa pagina tiene a precisare che NON é vero che TUTTI i Consiglieri Comunali non fossero a conoscenza della questione, bensì erano all'oscuro di tutto > i Consiglieri di opposizione.Capperi!!! Saremmo poi noi a fare discriminazione…..E poi, prosegue il sig. PAOLACCI, dove sta scritto che una argomento del genere doveva essere sottoposto all'attenzione del Consiglio Comunale?O, addirittura, messo a conoscenza della popolazione? Probabilmente termini quali: PARTECIPAZIONE, DEMOCRAZIA, COINVOLGIMENTO NELLE SCELTE, TRASPARENZA, istituti ai quali TUTTE le Pubbliche Amministrazioni si stanno adoperando per la massima applicazione, al sig. PAOLACCI risultano pressoché sconosciuti, nella " sua" personale Amministrazione Pubblica le decisioni e le scelte competono solo a chi ha vinto le elezioni, a chi fa parte della MAGGIORANZA, gli altri? non contano. Della serie ce la cantiamo e ce la balliamo da soli!
Ne prendo atto, sig. Paolacci, e le confermo, senza remore, di essere ben felice di NON PENSARLA come lei!
Per concludere invito a riflettere sull'intervento pubblicato dall'amico Dino Pera che induce ad allargare la visione della faccenda su ben altre prospettive che poco hanno a che vedere sulla solidarietà.

18 Maggio, 2011

Paolo Paolacci Scrive:

Affari? E' una cooperativa sociale e non una Associazione di volontari. La Regione poi ne era a conoscienza tramite il Comune e ha risposto immediatamente, come immediata è sta la risposta della cooperativa che ha prvveduto al trasferimento di tutti i ragazzi che per vari motivi non potevano essere divisi. C'è del losco dietro?
Ringrazio il Sig. Pera per la risposta ed è stato chiaro. Meno chiaro però sui 90 giorni. Sono da tre mesi in ostello? Sarò d'accordo con voi e farò seria autocritica, se, e lo ripeto, la strordinarietà nel futuro diventasse ordinarietà e allora…si può parlare di "affari"! L'ostello da tempo,(da tanto tempo signori miei!) è stato abbandonato e inutilizzato.

18 Maggio, 2011

Marroni Angelo Scrive:

Alla luce dei fatti finora commentati ( non oso credere che il sig. Sindaco non ne sia venuto a conoscenza) mi piacerebbe avere, da parte del sig. Sindaco stesso, una risposta alle varie tematiche emerse dai vari commenti finora scritti e letti, in particolare quelle riguardanti il mancato coinvolgimento di tutti i membri del consiglio comunale ( al contrario di quanto asserisce il sig. Paolacci laddove dice che non sta scritto da nessuna parte che ogni scelta dell'Amministrazione debba essere prima discussa iun consiglio), delle forze Sociali e Istituzionali del paese.

20 Maggio, 2011

marco ralli Scrive:

sono impegnato con altri amici a zagarolo per costruire relazioni umane improntate all'accoglienza e alla solidarietà. Ho saputo dell'accoglienza nel vostro comune e dato che il nostro comitato (CSA di Zagarolo e dintorni) sta promuovendo alle realtà associative di zona e alle istituzioni cittadine di attivarsi insieme per creare ospitalità per un certo numero di persone provenienti dal nordafrica, sono interessato a comprendere la vostra esperienza. Non entro nel merito delle diatribe "politiche". Ovvio che dare ospitalità significa poter accogliere materialmente (alloggio, vitto, assistenza sanitaria, istruzione, ecc.) e con dignità le persone che arrivano. Questi sono problemi che vanno valutati attentamente per trovare soluzioni idonee e maggiore è il concorso di soggetti istituzionali o meno, maggiore sarà la qualità dell'accoglienza. C'è però un altro aspetto, non meno importante, forse vale più del primo. E' quello legato al fatto che queste persone, che già hanno affrontato vicissitudini travagliate (violenze e tumulti, fame, un viaggio per mare durissimo ai limiti della sopravvivenza) e che scelgono o sono costretti a lasciare la propria terra, i propri cari, familiari, amici, arrivano in paesi ignoti, dove non hanno legami umani, dove non conoscono le usanze, la lingua. Queste persone, se vogliamo riconoscerle come parte della nostra stessa umanità, hanno bisogno di calore umano, di conforto, aiuto, incoraggiamento e informazioni che a noi sembrano elementari ma che per loro sono vitali. In una parola, prima di ogni altra considerazione dovremmo mettere la nostra umanità davanti ai "problemi". Invece questo aspetto, così come la solidarietà, lo diamo per scontato. Se approcciamo così la questione, se davvero cominciamo a vedere con occhi diversi gli "sconosciuti" come possibilità di scambio reciproco, di vicinanza, di conoscenza e arricchimento umano e culturale, allora riusciamo ad attivare le migliori nostre risorse individuali e della collettività e riusciamo a far fronte meglio ai problemi grandi o piccoli che siano.
L'accoglienza comincia davvero da uno sguardo, una parola, come sanno fare da secoli le popolazioni siciliane di lampedusa, mazara del vallo e molti altri luoghi.
Spero che anche a Zagarolo riusciremo a convincere i nostri amministratori e gli abitanti a dare il buon esempio.

21 Maggio, 2011

Dino Scrive:

Egr. Sig. Paolacci,
i novanta giorni scaturiscono dall’articolo pubblicato su “Cinque Giorni” (vedi inizio discussione).
Io non ho ipotizzato nessun “losco affare” e neppure criticato l’operato dell’Amministrazione Comunale che, dopo diversi tentativi di gare andate deserte è riuscita, a trattativa privata, ad affittare l’ostello a un canone mai ipotizzabile. Complimenti.
Le ricordo però, che la Cooperativa sociale, che ha ottenuto la gestione dell’ostello, fattura circa 50 milioni di euro (da sito) e partecipa, al pari di qualsiasi altra impresa, alle gare di appalto per l’affidamento di svariati servizi.
Ne conviene con me però, che se in un edificio, nel quale si possono ospitate al massimo dieci persone, ve ne alloggiano molte di più, forse, a garanzia degli stessi ospiti, qualche perplessità sull’operazione è doverosa porsela.
Tra l’altro, se l’ostello è utilizzato per promuovere il turismo in Guadagnolo, il canone mensile di 1000 euro può ritenersi anche altino visti i precedenti, ma se l’ostello è utilizzato per ospitare trentasette profughi (fermo restando le problematiche igienico-sanitarie) per i quali la Cooperativa fattura, alla Protezione Civile o alla Regione, minimo 40 €/cad/gg, allora l’ostello diventa uno “strumento d’impresa” e su tale uso si deve basare il canone di locazione. Sempre se tale uso è in linea con quello concordato con il Comune.
P.S. Mi risulta che gli ospiti sono stati tutti trasferiti. Qualcuno conosce le ragioni?

22 Maggio, 2011

c.p. Scrive:

Trasferiti i migranti di Capranica Prenestina.
Nel comune prenestino l’accoglienza è durata circa una settimana, giusto il tempo per trovare una struttura più idonea. Qui, presso l’ostello della gioventù, nella frazione di Guadagnalo, era previsto l’arrivo di trenta persone.
Poi, dopo un sopralluogo, il numero si è ridotto a 18.
Troppo poco per gestire l’emergenza.
Da qui il trasferimento in toto.
Quotidiano Cinque Giorni.

22 Maggio, 2011

Alberto Bernassola Scrive:

Il problema è ormai chiuso ma voglio intervenire ugualmente sull'argomento. fermo restando che quanto scrive Marco Ralli è pienamente condivisibile, devo però precisare che non è "umano" ospitare queste persone in un "ostello" posto a 1200 metri di altezza, accessibile solo da un unica strada, con il più vicino presidio sanitario posto a 24 Km di strada di montagna, con un posto di polizia posto a 12 Km. E se uno di questi ospiti avesse avuto bisogno di urgenti cure sanitarie? Qui non si tratta dei soliti luoghi comuni, l'ostello di Guadagnolo non è una struttura adatta a tale scopo. Tutto il resto sono chiacchiere. Se vogliamo ospitare i profughi, dobbiamo metterli in strutture che garantiscano a loro l'assistenza necessaria, altrimenti è come offrire loro una stalla e non mi pare siano animali!

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