18 Agosto, 2010
Il Centro anziani di Capranica in visita alla mostra su Michelangelo a Palazzo Venezia a Roma
Qualche tempo fa, verso maggio-giugno, ci fu comunicato dal sacerdote durante la Messa domenicale, che da li a poco sarebbe venuto da Roma qualcuno per prelevare il nostro Leone che fa da acquasantiera nella nostra Chiesa della Maddalena per portarlo a Roma!!
Tutti noi ci siamo chiesti, perché? Dove va? Ci è stato spiegato che stavano allestendo una mostra su Michelangelo a Palazzo Venezia e che il nostro Leone insieme all’Eolo (altra scultura facente parte della nostra Chiesa e che già da qualche tempo era stata portata alla Curia e esposta nel Museo Diocesano di arte sacra di Palestrina) sarebbero stati l’attrazione maggiore della mostra in quanto finalmente era stata riconosciuta la paternità di queste due opere a Michelangelo Buonarroti.
Mentre il leone lo vedevamo tutte le volte che andavamo in Chiesa, l’Eolo era stato portato via già da qualche anno, e in molti, a Capranica non lo avevanopiù visto.
Era conservato dentro un cassetto della sacristia, e Angelino il sacrestano, lo faceva vedere ai pochi turisti che venivano a Capranica.
Allora che fare? Certo non si poteva impedire di prendere queste due opere e portarle a Roma, però almeno andare a vedere dove erano state messe questo si!
Grazie al sindaco, che ci ha messo a disposizione il pullman, questa mattina siamo partiti in cinquanta per andare a vedere la mostra.
Accompagnati da una guida che ci spiegava le opere esposte, siamo entrati in una sala, dove il nostro Leone, tutto bianco, ripulito dalle macchie del tempo, dominava la scena e a vederlo così imponente, collocato in una giusta posizione, sembrava proprio il Re!!
Certo, se penso che qualche mese fa, per prendere l’acqua santa infilavamo la mano nella sua bocca, mi fa un certo effetto!!
Quando tornerà a Capranica nella nostra Chiesa, dovremo guardarlo con più rispetto e orgoglio e fare in modo che tutti possano ammirarlo, magari dandogli una collocazione più consona.
Poi in un salone riservato solo a lui, eccolo, l’Eolo il dio del vento, l’opera Michelangiolesca più bella della mostra! Adagiato su un fondo nero per dargli più risalto, in solitario, dominava la sala pur essendo “piccolo”.
Per molti di noi è stata una grande emozione, perché ce lo ricordavamo dentro a quel cassetto!! E spesso lo toccavamo senza capirne il valore e l’importanza che aveva.
Qualcuno ha detto: “Perché non ce lo facciamo restituire dalla Curia e lo mettiamo nella nostra chiesa”?.
Certo io penso che questo non potrà succedere, però spero, che almeno il Leone torni al suo posto.
Il Presidente del Centro Anziani
Nazio Giuliana










1 Commento »
1 Settembre, 2010
Antonio Scrive:
Complimenti Giuliana per il tuo stupendo racconto,
non ti conoscevo come scrittrice. Al di là degli scopi dell'associazione Tre Confini penso che sia importante approfittare di questi importanti pezzi artistici per rilanciare il piccolo borgo mediovale di Capranica Prenestina per un turismo più qualificato e remunerativo anche per i commercianti. Basti pensare che a Palestrina con il tempio della fortuna (a pochi km da Capranica) c'è un grosso giro turistico. Basterebbe veramente poco per creare nuovi posti di lavoro per i giovani
Un abbraccio a tutti
Antonio Daponte