5 Settembre, 2008
Libreria Odradek: AGROPAESAGGIOROMANO mostra fotografica di Claudio Testa
"Questa è la campagna romana.
Da questa periferia fatta di pini e di frasche ricomincia la città di Roma. Da queste parti prima
della guerra il principe Torlonia ci allevava i maiali e i pecorari ci venivano a pascolare le pecore."
Ascanio Celestini (Storie di uno scemo di guerra)
Prima della guerra Roma aveva una campagna.
Un paesaggio, una campagna segnata dalle arcate degli antichi acquedotti, dalle alberate di pini e cipressi messi li a marcare un antico tracciato viario romano, prima della guerra c'era questa campagna fatta di boschetti, stagni (marane), lunghe alberate, pascoli e campi coltivati, coi casali e i piccoli borghi agricoli, le torri isolate e i castelletti, lontana appariva la città anticipata dalle borgate proletarie e sottoproletarie, nate abusive o per volere del fascismo.
Era la campagna solitaria già descritta e dipinta dai viaggiatori europei dell'ottocento.
Roma appariva lontana e parole come Magliana o Quadraro suonavano insoliti ad indicare luoghi fuori città, il Tevere scorreva lento serpeggiando tra borgate e campi coltivati.
Oggi di quella campagna di quel paesaggio agrario rimane ben poco. L'agro romano è in continua trasformazione, sempre più città sempre meno campagna. all'interno della città però restano, circondati da case e stradoni asfaltati, frammenti di paesaggio da difendere a tutti i costi.
VI ASPETTO
CLAUDIO
dal 6 al 13 settembre presso la libreria Odradek via dei banchi vecchi 57
AGROPAESAGGIOROMANO
mostra fotografica di Claudio Testa
6 SETTEMBRE ORE 18,00 INAUGURAZIONE con acqua, vino bianco, vino rosso, juaranito, chinotto, birra bio-artigianale, pizzette, mignon, pistacchi, ecc. ecc.










1 Commento »
20 Giugno, 2009
PAOLA FORTUNATI Scrive:
Buonasera, mi chiamo Paola nata a Roma, ma da 22 anni residente a Pomezia, sarebbe molto interesante poter organizzare un incontro con il Sig. Claudio Testa, per presentare questa interessante una mostra fotografica sull'agro romano e i suoi paesaggi,anche presso la libreria Odradrek quì a Pomezia.Sarebbe un'occasione molto importante,sia per i cittadini di pomezia e sia per i suoi ammistratori che li aiuterebbe a capire l'importanza e a valorizzare le nostre terre, in questo momento messe in pericolo dalle cementificazioni selvagge;dal devastante progetto della Roma Latina, della Turbogas, del Termovalorizzatore di Albano e dalle continue minacce all'eco-sistema.E' gradita una risposta.Cordiali saluti, Paola