27 Marzo, 2008

Sole24Ore e il malato di banda larga

Prendendo spunto da questo articolo:
Sole 24 Ore

Vediamo come associazioni come la nostra, come AIIP, Assoprovider e tante altre, nonché noti guru, continuino a sostenere ipotesi che giorno per giorno si dimostrano realtà.

Questo articolo ci da lo spunto per parlare di penetrazione del servizio e delle valutazioni dell’ex-monopolista per la copertura, le quali non hanno mai preso in considerazione la media di età delle zone di copertura.
Noi consideriamo infatti che le comunità considerate rurali o quasi, all’esterno delle metropoli, che ad oggi sono sprovviste di servizi a banda larga, siano il vero bacino di penetrazione del servizio.
Diciamo questo in quanto la realtà dei fatti oggi porta le giovano coppie, i singles che lasciano la case dei genitori (che qualche sprovveduto chiama “bamboccioni”) e le famiglie che si allargano spesso si spostano verso comunità più esterne alle metropoli per avere costi di affitto e/o delle stesse case inferiori, nonchè un clima più tollerabile.

Questo bacino di utenza giovane, è il più appetibile anche per i servizi a valore aggiunto che la connessione ad internet offre, ma senza l’aggiornamento delle centrali e senza la rimozione dei famigerati Multiplexer (MUX) questi utenti possono correre il rischio di restare a bocca asciutta!

Se una testata come “Il sole 24 ore”, di confindustria con all’interno l’ex proprietario di Telecom Italia, si accorge e si occupa delproblema, significa che il malato è già grave!

Non siamo noi a dire che la penetrazione della connessione ad internet in banda larga consente anche un innalzamento procapite del Pil della zona…
Non è sicuramente il fatturato della linea adsl venduta che cambia le cose, ma questa semplice modalità di accesso agevola e consente lo sviluppo di idee, la collaborazione tra aziende e la tanto sospirata Innovazione.

Ci teniamo a sottolineare che internet non è “l’innovazione” ma è solo uno degli strumenti base sul quale l’innovazione si può sviluppare!

Forse è il caso che la classe politica ascolti la voce di chi da anni cerca di farsi sentire!
Forse è anche il caso di aggiornare il servizio universale in maniera tale da fornire le basi per la penetrazione senza esser sempre e cmq un fanalino di coda!
Forse è il momento, visto l’ennesimo smacco e l’evidente assenza di risultati, di cambiare i volti dell’authority, magari anche con onorevoli dimissioni di persone che poco hanno fatto, a nostro parere, per mutare questa situazione.
Forse è anche il momento di rendersi conto che l’accesso via cavo, veloce ed ovunque che sia fibra o rame, in Italia è un miraggio mentre in altri paesi è una realtà.

Noi abbiamo da tempo idee in merito, non dogmatiche o utopistiche, che sono state più volte scritte e dichiarate.
Visto che evidentemente la rotta è stata persa, per noi è il caso di cambiare almeno il comandante ed avremmo anche suggerimenti su questo tema.

Una nostra doverosa provocazione al governo che lascia e quello che prenderà il comando del nostro paese: SVEGLIATEVI!

Restiamo a disposizione di chiunque abbia intenzione di cambiare e migliorare.

Fonte…

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10 Maggio, 2008

Alex Scrive:

…spero che dopo tante chiacchiere da parte degli esponenti polici….il nuovo governo BERLUSCONIANO di IV generazione riesca a portare un miglioramento alla connettività via cavo a banda larga in tutti i comuni della nostra bella Italia.