All’inizio di questa escursione una fitta nebbia avvolgeva il paese e la montagna intorno. Una grigia cartolina non inconsueta per Capranica, che stavolta grazie al richiamo della nostra escursione e della contemporanea Sagra dei Tagliolini e Fagioli, verrà animata da nuovi volti e colori. Alle 8.30 i primi “temerari” raggiungevano la piazza, e nei due bar in poco tempo il profumo dei caffè e dei cappuccini riscaldava l’atmosfera.
Alle 9.05 Clemente usciva trionfante dal Bar di Emilio, con in mano le preziose bustine di miele, ottenute ancora una volta grazie ad un’opera di convincimento ormai infallibile, dopo tante escursioni…
Alle 9.30 la partenza con un piccolo ritardo sul programma e l’immancabile foto di gruppo sulle scalette della Chiesa della Madonna della Fratte, all’inizio del percorso. Senza indugio il gruppo s’immetteva sul sentiero, con la nebbia a nascondere il panorama, ma non abbastanza per impedirci di camminare lungo il tracciato che anche il giorno prima avevamo esplorato. Raggiunta la Forcola di Coravina, in direzione di Capranica Vecchia l’aria non sembrava minacciare pioggia, ed anche il vento una volta raggiunta la quota non era per nulla fastidioso. I colori intorno a noi adesso, per l’effetto combinato dei chiaro scuri creati da un tiepido sole tra le nubi, si facevano più vividi ed anche i contorni più precisi.
Le prime orchidee sulla cresta vicino a Monte Manno rivelano una fioritura spontanea,seppure agli inizi. Ancora qualche settimana e la montagna assumerà decisa il suo carattere primaverile cambiando nuovamente volto.
Tra i cespugli dei rovi e delle ginestre, avvistiamo un vitellino tutto accovacciato, dall’espressione impaurita forse a causa dal nostro passaggio, e noi ci guardiamo bene da infastidirlo, mentre il resto della mandria ci osserva a distanza. 
Il bello delle escursioni sono gli avvistamenti di piante ed animali, il parlare con le persone che ti camminano a fianco, con cui scambi esperienze, conoscenze, passioni. E’ sempre una crescita; per questo ogni volta è diversa, unica. Il brutto è quando incontri l’incuria e la maleducazione di chi non ha rispetto della natura perché fondamentalmente non ha grande rispetto nemmeno per se stesso…
Così quando ci avviciniamo alla strada provinciale di Guadagnolo nei pressi della pineta vicino all’area attrezzata per i barbecue, purtroppo ci imbattiamo in bottiglie di plastica, lattine di birra, lamiere e suppellettili di vario genere abbandonate senza nessuno scrupolo, malgrado i cassonetti lì vicino. Proseguendo oltre, in direzione di Colle Anfagione, riprendiamo il sentiero che conduce a Colle Rotondo, comunemente conosciuto come Colle della Caciotta. Su questo versante il vento appare più deciso, mantenendo però un carattere ancora sopportabile.
Lo sguardo ora abbraccia una larga parte dell’agro romano in lontananza , e si respira un’aria limpida e frizzantina.
Qui le orchidee spontanee, trovano un habitat più favorevole, e mentre aggiriamo la cima, frequenti sono gli incontri.
Arrivati in alto, ci concediamo una sosta. Il nostro nuovo amico Piero, è preoccupato…
Teme che al nostro arrivo in piazza non troveremo più nulla da mangiare! Lo tranquillizziamo e per convincerlo ancor di più prendiamo contatti con gli organizzatori della Sagra.
Silvia e Stefania, due guide della Federtrek, che ci sono venute a trovare in questa occasione, sembrano molto più spensierate, e ci fanno i complimenti oltre a darci preziosissimi consigli su come organizzare le nostre attività. Anche gli altri nuovi amici e amiche che partecipano con noi per la prima volta appaiano soddisfatti.
Ma l’ora di pranzo è un richiamo un po’ per tutti, e quindi ci dirigiamo decisi sulla strada del ritorno. Il piccolo Diego ormai sempre presente alle nostre escursioni, (anche a quelle più impegnative!), tira il gruppo. Raggiunto dopo un po’ di cammino Prato Collo, svoltiamo per il sentiero della Crocetta, che con i suoi passaggi obbligati tra le rocce, e i sali e scendi rende un po’ più difficoltosa l’andatura. Ancora un poco e finalmente eccoci in piazza.
Piero e gli altri amici, prendono subito posto ai tavolini sotto i gazebo. L’organizzazione è perfetta, il pranzo ottimo, il clima allegro.
Siamo soddisfatti , finiamo la nostra escursione come da programma, a “Tagliolini, fagioli e vino” !!!!! Un saluto ed un ringraziamento a tutti i partecipanti ed agli organizzatori della sagra,che malgrado il tempo incerto hanno mantenuto fede all’impegno preso. E’ nelle difficoltà , con fatica e volontà che si costruisce il futuro…
Alla prossima!
Dopo i danni della neve Capranica deve sopportare anche la piaga degli incendi che attaccano il suo patrimonio boschivo.:
Caccia Fotografica delle Orchidee Spontanee:
"Lancio" del Torymus nei castagneti di Capranica Prenestina:
Tutto inizia Mercoledì 1 febbraio: